FOTO E VIDEO / Buonopane e Petracca riportano il Pd alla Provincia. “Abbiamo vinto con tutto il mondo contro”

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Più o meno poco dopo le 11, in una splendida domenica di sole d’inverno, il nuovo presidente della Provincia di Avellino, Rino Buonopane, è arrivato in piazza Libertà, “scortato” dal suo maggiore sponsor, il vero deus machina del “risorgimento” del Pd, ovvero il consigliere regionale Maurizio Petracca. A quell’ora il dato era ormai ufficiale, non c’erano più dubbi sul fatto che il sindaco di Montella avesse battuto il suo competitor, il sindaco di Montefalcione, Angelo Antonio D’Agostino. Una vittoria sofferta, sul filo di lana. Ma vittoria è stata.

Un’ora prima, nel cortile della sede dell’amministrazione provinciale, Palazzo Caracciolo, il più lesto ad annunciare la vittoria di Buonopane, è stato il consigliere comunale di Avellino del Pd, Ettore Iacovacci. Lo ha fatto con una sorta di “urlo” liberatorio”. Ed una sorta di festa è iniziata. Tra i più entusiasti, il sindaco di Monteforte Irpino. Costantino Giordano, commentando in piazza, ha detto una verità assoluta: “Finalmente il Pd torna a governare la Provincia”.

In effetti, i Dem da anni mancavano alla guida di Palazzo Caracciolo, dopo le esperienze di centro-destra di Cosimo Sibilia e Domenico Biancardi. E Buonopane, tra le sue prime dichiarazioni, ha detto: “E’ la vittoria della politica, della vera politica”. A Maurizio Petracca si chiedono possibili ripercussioni sul Comune di Avellino. “Siamo all’opposizione e restiamo all’opposizione, è un argomento che riguarda la maggioranza”. Poi, la stoccata: “Ora pensiamo a questo grande risultato. Abbiamo vinto avendo tutto il mondo contro”.

Il futuro di Palazzo di città sarà, però, molto probabilmente di scottante attualità nei prossimi giorni, come fanno intuire lo stesso Iacovacci ed il consigliere comunale Luca Cipriano.

Ma per un giorno a Palazzo Caracciolo si festeggia. Selfie, abbracci e sorrisi per Buonopane con Roberta Santaniello, il sindaco di Pietradefusi, Rosanna Repole, Nello Pizza e tanti, tanti altri.