FOTO E VIDEO / Bar, pasticcerie, pizzerie: ripresa a singhiozzo ad Avellino. “Per ora è bello anche il solo rivedere i nostri clienti”

5 Maggio 2020

Alfredo Picariello – L’odore del caffè ed il profumo dei cornetti appena sfornati sono “impagabili” dopo due mesi di asitenza. Per una persona del Sud, ancora di più. Anche per questo motivo, si è disciplinati al di fuori di uno dei bar che hanno deciso di riaprire nonostante le diverse limitazioni. Non si va di fretta, si attende il proprio turno, si paga alla cassa “esterna” e si consuma rigorosamente a distanza dal locale, così come prescrivono le norme.

Siamo al “Cappuccini”, celeberrimo luogo di incontro ad Avellino. I titolari ci accolgono con un grandissimo sorriso. Il ritorno alla “normalità” ha un bel sapore che non è soltanto quello del caffè. “Le persone rispondono bene, dopo due mesi chiusi in casa c’era bisogno di uscire un po'”, ci dicono. “La felicità – commentano – è stata anche il solo rivedersi dopo tanto tempo”. Vanno a “ruba” i cornetti.

Difronte, lavora alacremente un altro storico punto di incontro, il bar Picone. Al momento, sembrano ancora pochi, comunque, i bar che hanno deciso di aprire con la formula consentita, ovvero asporto o consegne a domicilio. Il prossimo 18 maggio riaprirà il “Mivida” di via Dante. A due passi, in via Fioretti, sta per ripartire “Pazzaria”. Da lunedì, pizze a domicilio o asporto.

La ripartenza, per tutti, è graduale, piuttosto lenta. Si guarda al futuro con preoccupazione e, purtroppo, si “sacrifica”, almeno per adesso, il personale. Un discorso che accomuna tutti: bar, pizzerie, pasticcerie ed anche le librerie.