FOTO E VIDEO / Avellino soffre di mal’aria, è tra i capoluoghi più inquinati d’Italia. Come Milano. Legambiente: “E’ una priorità politica, basta tentennamenti”

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Alfredo Picariello – Avellino soffre di mal’aria, è tra i capoluoghi più inquinati d’Italia. Come Milano. Sono numeri e non opinioni. Sono i numeri di Legambiente che presenta il report annuale “Mal’aria di città 2021” che stila sia la classifica delle città fuorilegge per avere superato i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili (Pm10) sia la graduatoria delle città che hanno superato il valore medio annuale per le polveri sottili (Pm10) suggerito dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che stabilisce in 20 microgrammi per metro cubo (µg/mc) la media annuale per il Pm10 da non superare contro quella di 40 µg/mc della legislazione europea.

Purtroppo, anche in tempo di pandemia in Italia l’emergenza smog non si arresta. Nel 2020, su 96 capoluoghi di provincia analizzati, 35 hanno superato almeno con una centralina il limite previsto per le polveri sottili (Pm10), ossia la soglia dei 35 giorni nell’anno solare con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. A Torino spetta la maglia nera con 98 giorni di sforamenti registrati nella centralina Grassi, seguita da Venezia (via Tagliamento) con 88, Padova (Arcella) con 84, Rovigo (Largo Martiri) con 83 e Treviso (via Lancieri) con 80. Al quinto posto in classifica si trova Milano (Marche) con 79 giorni di sforamento, seguita da Avellino (scuola Alighieri) e Cremona (Via Fatebenefratelli) con 78, Frosinone (scalo) 77, Modena (Giardini) e Vicenza (San Felice) che con 75 giorni di superamento dei limiti chiudono le 10 peggiori città.

 

 

Il report annuale ”Mal’aria di città 2021” è stato consegnato stamane da Legambiente nelle mani del Prefetto di Avellino. Ma prima, un simbolico flash mob dal titolo eloquente: “Ci siamo rotti i polmoni – no allo smog”.

Maria Teresa Imparato, presidente regionale di Legambiente Campania, dice: “Un triste primato per Avellino, siamo in presenza, ormai, di una vertenza storica. Bisogna affrontarla come una priorità politica quindi mettendo in campo tutte le azioni necessarie. C’è bisogno di un confronto, è necessario un tavolo cittadino. E’ questo che chiediamo oggi al Prefetto Spena. Il problema della qualità dell’aria viene affrontato con troppa lentezza. Lo smog fa tantissimi morti purtroppo”.

Presente stamane, nei pressi della Prefettura, anche Vincenzo Ciampi, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle. “L’inquinamento da pm10 attanaglia tuta l’Italia ma Avellino è la città più inquinata del centro-sud. E’ molto grave e preoccupante, il capoluogo non è allo stesso livello di Milano o Torino. Eppure è inquinato allo stesso modo. E’ necessaria un’ampia collaborazione da parte di tutte le istituzioni, nazionali e regionali. Le amministrazioni locali purtroppo prendono sotto gamba il problema. Sarò sempre in prima fila a dare un contributo per risolvere la questione”.