FOTO/ Calcio – Acuto del Cittadella: l’Avellino ripiomba nell’incubo

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Avellino-Cittadella 1-2

Avellino (3-5-2):Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Regoli, D’Angelo, Kone, Schiavon (16’ st Soumarè), Visconti; Castaldo (32’ st Comi), Mokulu (8’ st Trotta).
A disp.: Frattali, Arini, Fabbro, Bittante, Angeli, Almici.
All.: Massimo Rastelli

Cittadella (4-4-2): Pierobon; Cappelletti, Scaglia, Pellizzer, Barreca; Kupisz, Busellato, Rigoni, Paolucci; Stanco (25’ st Coralli), Gerardi (38’ st Sgrigna)
A disp.: Valentini, Pecorini, De Leidi, Minesso, Benedetti, Donazzan, Mancuso.
All.: Claudio Foscarini.

Arbitro: Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo
Guardalinee: Giorgio Peretti della sezione di Verona e Nicolò Calò della sezione di Molfetta.
Reti: 26’ Stanco (C), 42’ rig. Gerardi (C), 44’ pt Regoli (A).
Note: ammoniti al 33’ pt Gerardi (C), al 45’ pt Stanco (C), al 47’ pt Schiavon (A), al 20’ st Visconti (A), al 23’ st Rigoni (C), al 31’ st Kone (A); angoli 7-4; recupero 2’ pt e 4′ st.

Avellino – Claudio De Vito

L’Avellino deve tenere a bada la voglia di risorgere di un Cittadella impelagato nella lotta per non retrocedere. Gara dalle mille insidie per i biancoverdi confermati per dieci undicesimi da Massimo Rastelli rispetto alla trasferta vercellese. L’unica novità è l’impiego dal 1’ di Benjamin Mokulu che gioca in coppia con Castaldo, che ha superato l’influenza. Per il resto l’intelaiatura del 3-5-2 non varia con Chiosa che ricopre regolarmente il suo ruolo sul centrosinistra difensivo accanto a Pisacane ed Ely; mediana blindata sia sugli esterni che in mezzo con la formula a cinque che ha ben impressionato al “Piola”.
Un paio di novità invece nel Cittadella rispetto al pari interno con il Modena. In attacco Gerardi viene preferito sia a Sgrigna che a Coralli al fianco di Stanco, mentre Minesso parte dalla panchina lasciando il posto al rientrante Busellato. 4-4-2 consueto per Claudio Foscarini che non può disporre dell’ultimo arrivato Camigliano.

Primo tempo. Davanti a 4000 spettatori circa, l’Avellino cerca di dettare i tempi di gioco e tenta di sfondare soprattutto dalla sinistra dove Visconti ha il piede caldo. Si tenta di andare subito sulle fasce per premiare i chili in area di Mokulu che all’8’ va al colpo di testa disturbato da un difensore che lo contiene nel duello fisico.
Al 14’ la prima vera occasione da gol del match la costruiscono i lupi: magia di Castaldo che inventa al limite per Regoli, l’ex Pontedera davanti alla porta si lascia ipnotizzare da Pierobon che ci mette la mano destra sul diagonale lungo e devia in corner. Sull’angolo Pisacane svetta su tutti ma la palla si perde di poco a lato con il portiere a controllare la traiettoria.
Il Cittadella subisce l’iniziativa dei padroni di casa nel primo quarto d’ora, ma al 23’ replica pericolosamente con Gerardi che cerca di piazzare il pallone col sinistro sul secondo palo ad incrociare ma Gomis si distende alla sua destra e sventa la minaccia.
E’ il preludio al gol che arriva tre minuti dopo: Barreca avanza di gran carriera sulla sinistra e pennella per il tuffo di testa di Stanco che indisturbato realizza il primo gol in maglia granata. Doccia al gelata per gli uomini di Rastelli, colpiti dopo un avvio arrembante ed incapaci di rendersi pericolosi dalle parti di Pierobon.
Al 41’ la forSchiavon frana su Kupisz dopo che Gomi aveva respinto malamente un cross innocuo di Paolucci, Gerardi dal dischetto raddoppia. Avellino in bambola e Partenio-Lombardi ammutolito. Ci pensa Regoli però a rimettere i lupi in carreggiata con un piattone al volo su uno spiovente di Visconti. Perfetto l’inserimento dell’esterno biancoverde che festeggia la seconda rete consecutiva suonando la carica prima dell’intervallo.

Secondo tempo. L’Avellino riparte all’arrembaggio con Trotta che dopo otto minuti di gioco prende il posto di Mokulu incoraggiato dagli applausi del pubblico. La squadra di Rastelli però si scopre e rischia di essere colpita in contropiede al 12’: veloce ripartenza di Gerardi che dopo aver avviato l’azione riceve ancora da Kupisz, il servizio per l’accorrente Rigoni che spara alto in area da ottima posizione. Al 17’ il polacco dialoga ancora con Gerardi con una sponda sugli sviluppi di un piazzato, l’ariete granata però col piatto sinistro al volo spedisce alto. Avellino graziato e ancora in partita.
Al 19’ ci prova il neo entrato Soumarè che si mette in proprio col sinistro, ma Pierobon fa buona guardia disinnescando il tentativo del belga che due minuti dopo si mette nuovamente in luce con un cross dalla sinistra per la zampata di Castaldo che Pierobon blocca da pochi metri.
Al 24’ la punizione mancina dal limite di Visconti sibila il palo alla destra di Pierobon, ma la reazione dei veneti non si fa attendere e si concretizza al 27’ quando Pisacane regala un pallone sull’out sinistro a Paolucci che serve al centro tutto solo Coralli, il piatto destro a botta sicura viene bloccato da Gomis. L’estremo difensore poi salva ancora su Rigoni presentatosi da solo davanti alla porta.
L’Avellino non si arrende e prova a raggiungere il pari con un tiro dal limite di Kone smorzato in angolo dal tocco di un difensore. L’assalto non si ferma e Trotta sfiora la rete con una volè di sinistro su una torre di Comi, la palla viene salvata sulla linea.
I minuti finali non producono l’agognata rete del pareggio per i biancoverdi che tornano ad assaporare la sconfitta interna dopo il ko con il Crotone di inizio dicembre. L’Avellino non scatta nel 2015 e viene sommerso dai fischi dello stadio.

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Giornalista. Ottimo. Leva (calcistica) dell’86. Sono laureato in Scienze Politiche all’Ateneo di Salerno con tesi in Diritto Amministrativo Europeo e un Master di II livello in Economia e Gestione delle Imprese. Ma la mia è una vita dedicata allo sport, più precisamente al calcio. A raccontarlo ho cominciato sin da piccolo e con Irpinianews, il giornale online al quale mi sento più affine, sto diventando grande. Da due anni in forza alla redazione, prima come cronista di calcio minore e successivamente, anche come inviato, a seguire le vicende dell’Avellino Calcio. Il web è il mio mondo, mi piace catturare e offrire notizie in tempo reale. Ho lavorato presso l’ufficio stampa del Comune di Salerno, con l’agenzia di stampa Mediapress, ho preso confidenza con il mondo dei social network e della condivisione di informazioni.

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