FOTO / Bombe carta, colpi di pistola: il racket in Irpinia bussa ogni 15 giorni. “Sotto attacco vino e nocciole”

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Usura e racket, due facce della delinquenza che anche in Irpinia, purtroppo, sono presenti. E che si fanno sentire. Certo, la provincia di Avellino forse ancora non si può paragonare a qualche altra provincia campana più a rischio, ma dai dati elaborati da Sos Impresa emerge “uno spaccato inquietante”, come sottolinea lo stesso responsabile irpino dell’associazione, Domenico Capossela.

Bombe carta, atti intidimatori, colpi d’arma da fuoco, incendi. Sono 38 gli eventi criminosi noti in Irpinia dal 28 ottobre ad oggi. Dati che fanno riflettere. In pratica, negli ultimi 16 mesi si è verificato un evento criminoso ogni 15 giorni.

La prima cosa che emerge, rimarca lo stesso Capossela, è che gli atti criminosi sono concentrati in una determinata zona dell’Irpinia. “C’è un grosso fermento sul lato ovest”. Ovvero: valle Caudina, Cervinara in particolare, Avella, Mercogliano, Lauro, Atripalda, Avellino, Serino, Solofra, Montoro. “In Alta Irpinia, secondo questi dati, si sta meglio, più tranquilli sicuramente, almeno sotto questo punto di vista”.

“Da questa statistica – dice Capossela – si evince che, in media, ogni 15 giorni, c’è un atto di tentata estorsione: colpi di pistola, bombe carta, incendi di auto, autocarri, delle imprese; uno ogni 15 giorni negli ultimi 18 mesi, putroppo, quindi, la criminalità continua a darsi da fare”.

Numeri che non sono di poco conto e che crescono, molto probabilmente, forse perché sono aumentate anche le denunce. “C’è stato, e continua ad esserci, un aumento delle denunce dopo il blocco causato dalla pandemia. L’irpino non è omertoso e, sempre più spesso, trova la forza di denunciare e di riprendere in mano la propria vita e la propria attività imprenditoriale”.

Tra i settori più colpiti, quello dello smaltimento dei rifiuti. Capossela non ha dubbi: “Più circola il denaro, più il settore viene preso di mira. L’economia irpina si regge molto sul vino e sulle nocciole. Ed infatti, sono quello più attaccati dalla delinquenza. Molto diffuso il racket dei terreni”.