Foscarini, altro guaio: stop per Vajushi. L’undici anti-Spezia è un rebus

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dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – Un susseguirsi di infortuni nel momento meno opportuno. L’Avellino si ritrova ad affrontare la lotta salvezza con una valanga di malanni che nemmeno oggi si è placata, continuando a rovinare i piani di formazione di Claudio Foscarini.

L’ultimo della lista a fermarsi è stato Armando Vajushi, finito k.o. per un problema muscolare all’adduttore della coscia destra. L’esterno albanese, vittima di un risentimento all’adduttore, si è accasciato sul sintetico appesantito dalla pioggia durante una partitella dieci contro dieci a campo ridotto tra lo sconforto del medico sociale Vincenzo Rosciano e dello stesso Claudio Foscarini che, accorso per sincerarsi delle condizioni del suo calciatore, pochi attimi dopo ha spedito tutti sotto la doccia per evitare altri infortuni.

Il tecnico trevigiano è stato categorico con i suoi, richiamando anche coloro i quali si erano fermati a calciare qualche pallone verso la porta. Armando Vajushi ha guadagnato il tunnel degli spogliatoi sulle proprie gambe, ma la sua gestualità non lascia presagire nulla di buono in vista dello Spezia. Lo stop dell’ex Livorno e Pro Vercelli fa il paio con quello di Federico Moretti, anche lui fermatosi ieri durante l’allenamento (risentimento al flessore sinistro). Ma a centrocampo Claudio Foscarini è in ansia soprattutto per le condizioni di Francesco Di Tacchio, da ieri in sessione differenziata per una botta alla coscia rimediata ad Ascoli.

Con Carlo De Risio già out a causa della spalla lussata, il quadro è complicato in mediana anche se Angelo D’Angelo ha contribuito a mitigare l’emergenza. Il capitano infatti un po’ a sorpresa è rientrato in gruppo mostrando di aver recuperato dal problema alla caviglia sinistra. Per lui allenamento intero con i compagni tra contrasti e tocchi regolari di palla che lo hanno riconsegnato al suo allenatore per la costruzione del reparto di metà campo in ottica Spezia.

A preoccupare però è soprattutto il reparto difensivo dove ad oggi è disponibile il solo Anton Kresic. Incredibile ma vero: Pierre Ngawa ha continuato a lavorare a parte per smaltire la contrattura all’adduttore destro di Carpi, Marco Migliorini ha corso insieme al belga per qualche minuto (nello stesso gruppo c’era anche Bryan Cabezas), Santiago Morero è ai box per un risentimento all’adduttore sinistro e Riccardo Marchizza ha riportato uno stiramento di secondo grado al quadricipite della coscia sinistra. La speranza di Claudio Foscarini è quella di recuperare uno tra Ngawa e Migliorini, anche perché l’emergenza è estesa agli esterni con Simone Pecorini e Simone Rizzato già out per infortunio e Lorenzo Laverone fuori causa per squalifica.

A questo punto la formazione anti-Spezia è un vero e proprio rompicapo per l’ex trainer del Cittadella intenzionato a confermare il 4-3-3. Scarse, per ovvi motivi, le indicazioni a livello tattico offerte dall’allenamento odierno al quale hanno preso parte cinque elementi delle giovanili. Il ruolo di terzino destro sarà interpretato da Davide Gavazzi, mentre sul lato opposto tornerà disponibile Nicola Falasco. In mediana l’inserimento immediato di capitan D’Angelo si rende necessario alla luce delle tante criticità emerse.

Claudio Foscarini farà di tutto per recuperare Francesco Di Tacchio e non è più sicuro di ricorrere sull’interno a Salvatore Molina che, alla luce dell’infortunio di Armando Vajushi, rimarrà nel tridente offensivo. A meno che, il Ferguson del Piave non decida di schierare Leonardo Morosini a destra della linea offensiva con licenza di accentramento in modo da svariare lungo tutto il fronte avanzato. Luigi Castaldo sarà l’interprete centrale con Soufiane Bidaoui pronto al rilancio dal 1′.