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ore 9.30 – Sale il numero delle vittime. Sono almeno 26 morti e sono decine i dispersi. Gli sfollati sarebbero tra le 45mila -50mila persone. Il presidente del Consiglio ha annunciato la firma di stato di emergenza nazionale.
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ore 11.30 Sale a 30 morti il numero delle vittime accertato con dispersi e migliaia gli sfollati. La scossa di terremoto è stata pari a magnitudo 5,8 gradi della scala Richter , pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli. Si scava tra le macerie, anche a mani nude. E’ drammatica la situazione all’ospedale de L’Aquila dove si procede con l’evacuazione dei pazienti e si sta operando in una sala allestita al’interno del reparto di Ginecologia.
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ore 13.50 – Le vittime salgono a 50 come riferito dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. Otto le vittime a l’Aquila tra cui 4 bimbi. Un giovane è morto nel crollo della Casa dello studente e altri tre in abitazioni private. Cinque le vittime a Poggio Picenze (tre bambini e due mamme di origine slave), una a Tornimparte, cinque a Castelnuovo, due a Fossa tra cui una bimba, una a Totani e due a Villa Sant’Angelo. Anche a Onna dove si è recata una colonna dei Vigili del Fuoco di Avellino composta da 16 persone, ci sono stati 8 morti e 30 dispersi. I cadaveri di sedici delle vittime si trovano all’obitorio dell’ospedale Civile dell’Aquila dove sono state assistite e ricoverate alcune centinaia di persone rimaste ferite in seguito al sisma.
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ore 14.30 Salgono a 92 le vittime accertate. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che era impossibile prevedere il sisma, ma intanto infuriano le polemiche anche tramite i commenti arrivati sui siti giornalistici per l’avviso della scorsa settimana del ricercatore Giuliani, indagato per procurato allarme .
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ore 22.00 Il bilancio del sisma di questa notte che alle 3,32 ha colpito la regione Abruzzo tende purtroppo a salire. Sono oltre 150 i morti, 1.500 i feriti, più di 70mila gli sfollati e molti i dispersi. Almeno 15mila gli edifici danneggiati e continuano le scosse. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, è stata avvertita alle 18.38 a L’Aquila: la terra ha tremato per circa tre secondi. All’Aquila è una corsa contro il tempo per allestire la tendopoli ed evitare i disagi della pioggia in arrivo. Si calcola che saranno circa 70mila le persone che passeranno in macchina la prima notte sui piazzali e strade dove imperversa anche la pioggia battente. Intanto il Consiglio dei ministri, ha dato il via libera nella riunione di questa sera alle misure per lo stato di emergenza, conferendo ” i poteri di attuazione degli interventi” al commissario delegato Guido Bertolaso. Sono stati stanziati 30 milioni di euro di fondi immediati, in attesa di quantificare giovedì le risorse strutturali. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha usato la diretta tv di Porta a Porta per una comunicazione di servizio urgente a due dei suoi ministri, Matteoli e Maroni, impegnati nel lavoro per fronteggiare l’emergenza in Abruzzo. “Entro domani – ha detto Berlusconi – ai suoi ministri servono almeno altri 1.200 Vigili del Fuoco e mille soldati disposti a dare il cambio a quelli che lavoreranno stanotte e che domani saranno stanchi morti“. E in diretta tv è arrivata la risposta di Maroni: “Siamo pronti a farlo”. E se il Governo è impegnato nei primi urgenti provvedimenti anche dall’opposizione arriva tramite il Pd l’offerta di una collaborazione. E’ il momento dell’azione e della responsabilità” ha affermato Dario Franceschini che intervenendo alla Camera ha invitato i “suoi” e “tutti” “di fronte al dolore delle persone che hanno perso i familiari e mentre si lotta per salvare le vite ad accantonare lo scontro politico”.