Forte scossa di terremoto in Abruzzo: si segnalano vittime e crolli

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Alle 3.32 una forte scossa di terremoto ha colpito l’Abruzzo, con effetti in tutta l’Italia centrale. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di circa 5 Km, tra il capoluogo, Collimento e Villagrande. La magnitudo è stata valutata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 5,8 gradi della scala Richter. Il sisma in alcune zone ha avuto un effetto pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando numerosi crolli. Sono state già accertate tredici vittime e diversi feriti. A L’Aquila, la popolazione si è riversata in strada. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante, nel centro storico della città, e anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Crollata anche una parte della Casa dello Studente: alcuni studenti potrebbero essere all’interno dell’istituto. Nel centro storico vengono segnalati altri crolli e alcune persone sarebbero rimaste sotto le macerie. Ci sono persone intrappolate in una casa crollata nel centro storico,  e i vigili del fuoco stanno scavando per tirarle fuori dalle macerie. Un centro di raccolta è stato organizzato in Piazza d’Armi. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. Traffico in tilt, blocchi nelle reti telefoniche. E’ stata allestita una tendopoli per ospitare la popolazione della città, che si è riversata interamente in strada. Oltre al capoluogo, i comuni più colpiti sono Roio Coggio, Massa, Paganica e Fossa, tutti in provincia dell’Aquila. Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a circa 10.000 edifici lesionati per il sisma che questa notte ha colpito l’Abruzzo e gli sfollati potrebbero essere nell’ordine delle decine di migliaia. Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia.   Tra gli edifici crollati c’è anche quello della Prefettura .Tetti crollati e case lesionate anche alle porte dell’Aquila, a Prata d’Ansidonia e Torninparte. A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Danni a case si registrano anche nel pescarese, tra Penne e Popoli, con lesioni a infrastrutture. Gente in strada a Sulmona e Teramo, con crolli di cornicioni e crepe nei muri. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Rinforzi dei Vigili de Fuoco sono partiti da Teramo e da Roma in direzione dell’Aquila, e il traforo del Gran Sasso per ora è transitabile. Danni sono stati registrati anche sul territorio ascolano. E’ stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L’Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. La scossa è stata avvertita anche a Roma e nella zona del casertano ed anche a Urbino e Ancona, oltreché nel Ferrarese e nell’Emilia Romagna. A Forlì e Cesena alcune persone sono scese in strada. La scossa è stata avvertita in varie zone di Trieste, oltre che ai piani alti di varie località lungo la costa friulana. Segnalazioni sono arrivate anche dalla Toscana e dal Veneto e dalla Campania. Il terremoto di questa notte che ha colpito l’Abruzzo, con epicentro a L’Aquila, rappresentano “la peggiore tragedia dall’inizio di questo millennio”. Lo ha riferito Guido Bertolaso, capo della protezione civile, che è partito in elicottero alla volte di L’Aquila. Sono state mobilitate colonne mobili dei Vigili del fuoco di tutta Italia e le protezioni civili di tutta Italia stanno convergendo a L’Aquila. “Chiediamo la collaborazione degli italiani – ha aggiunto Bertolaso – per stare vicini a questa tragedia ed evitare di intasare le strade”.

IN AGGIORNAMENTO

ore 9.30 – Sale il numero delle vittime. Sono almeno 26 morti e sono decine i dispersi. Gli sfollati sarebbero tra le 45mila -50mila persone. Il presidente del Consiglio ha annunciato la firma di stato di emergenza nazionale.

IN AGGIORNAMENTO

ore 11.30 Sale a 30 morti il numero delle vittime accertato con dispersi e migliaia gli sfollati. La scossa di terremoto è stata pari a magnitudo 5,8 gradi della scala Richter , pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli. Si scava tra le macerie, anche a mani nude. E’ drammatica la situazione all’ospedale de L’Aquila dove si procede con l’evacuazione dei pazienti e si sta operando in una sala allestita al’interno del reparto di Ginecologia.

IN AGGIORNAMENTO

ore 13.50 – Le vittime salgono a 50 come riferito dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. Otto le vittime a l’Aquila tra cui 4 bimbi. Un giovane è morto nel crollo della Casa dello studente e altri tre in abitazioni private. Cinque le vittime a Poggio Picenze (tre bambini e due mamme di origine slave), una a Tornimparte, cinque a Castelnuovo, due a Fossa tra cui una bimba, una a Totani e due a Villa Sant’Angelo. Anche a Onna dove si è recata una colonna dei Vigili del Fuoco di Avellino composta da 16 persone, ci sono stati 8 morti e 30 dispersi. I cadaveri di sedici delle vittime si trovano all’obitorio dell’ospedale Civile dell’Aquila dove sono state assistite e ricoverate alcune centinaia di persone rimaste ferite in seguito al sisma.

IN AGGIORNAMENTO

ore 14.30 Salgono a 92 le vittime accertate. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che era impossibile prevedere il sisma, ma intanto infuriano le polemiche anche tramite i commenti arrivati sui siti giornalistici per l’avviso della scorsa settimana del ricercatore Giuliani, indagato per procurato allarme .

IN AGGIORNAMENTO

ore 22.00 Il bilancio del sisma di questa notte che alle 3,32 ha colpito la regione Abruzzo tende purtroppo a salire. Sono oltre 150 i morti, 1.500 i feriti, più di 70mila gli sfollati e molti i dispersi. Almeno 15mila gli edifici danneggiati e continuano le scosse. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, è stata avvertita alle 18.38 a L’Aquila: la terra ha tremato per circa tre secondi. All’Aquila è una corsa contro il tempo per allestire la tendopoli ed evitare i disagi della pioggia in arrivo. Si calcola che saranno circa 70mila le persone che passeranno in macchina la prima notte sui piazzali e strade dove imperversa anche la pioggia battente. Intanto il Consiglio dei ministri, ha dato il via libera nella riunione di questa sera alle misure per lo stato di emergenza, conferendo ” i poteri di attuazione degli interventi” al commissario delegato Guido Bertolaso. Sono stati stanziati 30 milioni di euro di fondi immediati, in attesa di quantificare giovedì le risorse strutturali. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha usato la diretta tv di Porta a Porta per una comunicazione di servizio urgente a due dei suoi ministri, Matteoli e Maroni, impegnati nel lavoro per fronteggiare l’emergenza in Abruzzo. “Entro domani – ha detto Berlusconi – ai suoi ministri servono almeno altri 1.200 Vigili del Fuoco e mille soldati disposti a dare il cambio a quelli che lavoreranno stanotte e che domani saranno stanchi morti“. E in diretta tv è arrivata la risposta di Maroni: “Siamo pronti a farlo”. E se il Governo è impegnato nei primi urgenti provvedimenti anche dall’opposizione arriva tramite il Pd l’offerta di una collaborazione. E’ il momento dell’azione e della responsabilità” ha affermato Dario Franceschini che intervenendo alla Camera ha invitato i “suoi” e “tutti” “di fronte al dolore delle persone che hanno perso i familiari e mentre si lotta per salvare le vite ad accantonare lo scontro politico”.

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