Riceviamo e pubblichiamo la nota dei Popolari sulla questione rifiuti in provincia di Avellino:
“La questione discariche in provincia di Avellino e in particolare quella della discarica sul Formicoso è grave e seria. Anche perché essa ci impone di affrontare il problema, emerso con drammaticità dopo l’ultima campagna elettorale, che è quello della qualità della rappresentanza degli interessi e dell’improvvisa vulnerabilità del nostro territorio. Non a caso il Formicoso ritorna all’attualità a distanza di circa quindici anni. L’impostazione del governo sul tema dei rifiuti non ci persuade. A fronte di un indiscutibile attivismo le soluzioni adottate difettano sul piano della prospettiva: si immagina che il problema si risolva aprendo indiscriminatamente discariche e ciò particolarmente in zone periferiche della regione, e questo segnala una lucida strategia di governo. La soluzione – lo diciamo da tempo – è nell’applicazione della legge, ossia nella realizzazione di un sistema di autonomia provinciale. Per ottenere questo risultato dovremmo spogliarci tutti del tentativo di spettacolarizzare questa vicenda, avanzando le proposte più amene ed organizzando non gite fuori porta di organismi di partito ma coalizioni istituzionali che partendo dai sindaci, indipendentemente dai colori politici, chiedano con fermezza l’attuazione della legge nazionale e delle disposizioni comunitarie. Non si può tacere, però, che se dei due impianti previsti per ciascuna provincia per lo smaltimento, in provincia di Avellino si ipotizzano due discariche regionali, ciò è anche diretta conseguenza della mancanza di capacità decisionale che l’Amministrazione provinciale ha avuto circa due anni fa quando, potendosi candidare prima di Salerno per la realizzazione del termovalorizzatore, come pure suggerito dal gruppo della Margherita, fu deciso in maniera arbitraria di assumere una posizione piratesca. Ci pare evidente che ciò che si va profilando è conseguenza di una inadeguatezza che si è registrata sul piano delle grandi questioni che riguardano il territorio dell’Irpinia. A questo punto, vista la drammaticità della situazione, ribadiamo l’esigenza di ricercare una intesa quanto più larga possibile per affrontare con concretezza una questione i cui effetti ricadranno, in termini di sicurezza e sviluppo, sulla qualità della vita nell’intero territorio provinciale”.
