Bisaccia – Formicoso in pericolo. È il campanello d’allarme che rimbomba a Bisaccia e che non lascia in silenzio l’assessore all’Ambiente, Agostino Pelullo: “Provo rabbia, sconcerto, disgusto per le decisioni adottate dal Consiglio dei Ministri a Napoli in tema di rifiuti, e non solo. Ma vorrei tentare ancora di ragionare: si deve togliere l’immondizia dalle strade subito? Bene fa il Governo a chiedere ai Governatori del Nord di accettarne un po’ ciascuno. Poteva farlo anche Prodi, come avevamo suggerito in una delibera del nostro Consiglio Comunale, chiedendo a chi ha inquinato per trent’anni la Campania con rifiuti tossici, valendosi dei servigi della camorra, di ‘sacrificarsi’, a parziale risarcimento del danno arrecato. Si deve cercare di tornare alla normalità con un ciclo dei rifiuti completo? Come si può pensare di farlo aprendo altre 7-8 discariche e prevedendo 4 termovalorizzatori, dal momento che le Direttive dell’Unione Europea impongono il recupero dei materiali (la raccolta differenziata, dunque) e il loro trattamento, là dove vengono prodotti, prima dell’avvio a discarica della parte residua? Cosa bisognerebbe fare allora? Potenziare la raccolta differenziata porta a porta, commissariando quei Comuni, a partire da Napoli, che non si adoperano per farla; ristrutturare i 7 impianti di CDR facendoli diventare, in 20 giorni, selezionatori di rifiuto indifferenziato e impianti di compostaggio della frazione umida lì stesso separata; consentire ai CDR (che non sono ‘bruciatori di rifiuti’, come erroneamente scrive la stampa locale e nazionale, ma produttori di Combustibile Derivato dai Rifiuti da bruciare nei cementifici o nei termovalorizzatori) di produrre, appunto, combustibile e non ‘ecoballe’; costruire altri impianti di compostaggio nel territorio regionale. Questo ha proposto il competente assessore regionale Ganapini, con molta ragionevolezza e sulla base di un’esperienza che ha dato frutti in Lombardia e altrove”. Poi l’amara constatazione di Pelullo: “Invece cosa accade? Che prevale la solita logica dei buchi o della termodistruzione, che vanifica la raccolta differenziata! Tra lo sconcerto derivante dal fatto che i cittadini dei territori (secretati) presi di mira per la costruzione di discariche annunciano, giustamente, preteste per decisioni che non hanno alcun fondamento razionale e dimostrano l’ignoranza totale del problema. E con l’aggravante che, nel nuovo clima di dialogo tra maggioranza e opposizioni, il Partito Democratico approva senza aprir bocca! Realacci acconsente, dimenticando il suo passato in Legambiente; Bassolino non difende l’assessore da lui nominato e scarica su Roma (leggi: Veltroni) la responsabilità di tale folle decisione. La deriva di questo partito supera ogni immaginazione, nel tentativo di accreditarsi come forza ‘responsabile’. Che vergogna! Cosa accadrà? Che i cittadini difenderanno, a dispetto delle pene inasprite, i propri territori dagli scempi annunciati e chi vorrà usare il pugno fermo si assumerà la responsabilità di trasformare ancor di più lo Stato in un nemico delle popolazioni che, in fondo, mostrano tanto senso civico facendo la raccolta differenziata, non si aspettano e non elemosinano più niente e chiedono solo di essere lasciati in pace. C’è bisogno della massima collaborazione fra cittadini, istituzioni locali, Governo, Commissariato per risolvere davvero il problema. Ognuno faccia sentire la propria voce, prima che sia troppo tardi!”.
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