Avellino – Il parlamentare del Movimento per l’Autonomia in trincea con gli amministratori del Formicoso. L’incontro con Letta, gli impegni assunti dal Governo, i militari, il Cosmari, il decreto legge e l’appello alla classe dirigente e parlamentare irpina.
“Una terza discarica in Irpinia? Non la accetterò, non la subirò e non mi rassegnerò. Continuerò ad affiancare i sindaci in questa battaglia che intendo portare avanti con coerenza e con determinazione. Sono fermamente convinto che la realizzazione di una discarica sul Formicoso non rientri in nessuna logica e rappresenti un’ingiustizia enorme nei confronti di una realtà, come la nostra, che ha già contribuito in modo decisivo a risolvere l’emergenza”. Così Arturo Iannaccone tira le somme di una settimana intensa che lo ha visto protagonista, insieme ai sindaci del Formicoso, dell’incontro con il Sottosegretario Gianni Letta.
“Sono rimasto sinceramente colpito dal contenuto del documento che Letta ha presentato ai Sindaci in mia presenza – aggiunge Iannaccone – Il Sottosegretario non ha adempiuto a una formalità, dedicandoci pochi minuti. Tutt’altro: si è seduto al tavolo per ascoltare a lungo le diverse posizioni degli amministratori e per un momento di riflessione corale. Abbiamo potuto verificare, insieme ai Sindaci, la grande capacità che Letta ha di non entrare in conflitto con l’interlocutore e di saper ascoltare con enorme pazienza. Il risultato ottenuto ci ha sinceramente sorpresi andando al di là di ogni più rosea aspettativa, mia e dei sindaci presenti. La discarica al Formicoso si farà solo dopo che saranno state aperte le altre discariche previste nel decreto 90. Letta lo ha messo nero su bianco, sottoscrivendo il documento. Qualcuno mi chiede perché mi spenda per difendere amministrazioni che sono quasi tutte in mano al centrosinistra. Non mi interessa un tornaconto elettorale, lo so bene che i sindaci, in larga parte, hanno fatto campagna elettorale per il PD e per altre formazioni, ma la mia battaglia nasce dalla volontà di tutelare gli irpini, dall’amore che ho per la terra nella quale sono nato e cresciuto. L’Mpa è questo, difesa del Mezzogiorno, delle comunità e delle popolazioni locali. Certo è davvero paradossale che tanti amministratori si siano spesi per sostenere le forze politiche che hanno la responsabilità dell’emergenza rifiuti e dell’ipotesi discarica al Formicoso”.
Sull’occupazione del Formicoso Iannaccone ha le idee chiare: “La presenza dei militari costituisce un’esagerazione, una preoccupazione eccessiva dell’Esecutivo che ha immaginato che si potessero ripetere le contestazioni, non proprio pacifiche, di Chiaiano. Ebbene io chiedo all’Esecutivo di ripensare a questa decisione e comunque, finiti i carotaggi, l’Esercito lasci l’Irpinia, la sua presenza al Formicoso, non avrebbe più alcuna ragion d’essere”.
Sulla differenziata: “La nostra è una provincia virtuosa, la gente non solo è buona, pacifica e laboriosa, ma sta contribuendo con percentuali elevate alla differenziazione dei rifiuti e quindi alla soluzione dell’emergenza. Tuttavia mi chiedo perché ciò non accada nella città capoluogo. La differenziata ad Avellino è un disastro, non funziona. Chi gestisce le società che hanno la responsabilità di tutto questo? Perché non si commissaria il Cosmari? In tal senso ho presentato un’interrogazione al Governo e mi attendo, a breve, una risposta. Se vogliamo essere ascoltati a Roma dobbiamo avere le carte in regola e al momento la città capoluogo, amministrata dal PD, non le ha”.
La valutazione sull’operato complessivo del Governo è, secondo l’esponente dell’Mpa, positiva: “A Berlusconi va riconosciuto il merito di aver affrontato e avviato a soluzione l’emergenza rifiuti. Finalmente si potranno costruire i termovalorizzatori che, insieme al potenziamento della differenziata, chiudono il ciclo e avviano la Campania alla definitiva soluzione del problema. La nostra non è una battaglia contro il Governo, sarebbe sbagliato immaginarla così o consentire che si possa strumentalizzare per fini politici. Nel contesto di una soluzione valida proposta dal Governo, noi dobbiamo spiegare che la scelta di aprire una terza discarica in Irpinia è del tutto irrazionale, considerato che solo poche settimane fa se ne è aperta già un’altra. Occorre essere uniti affinché si spieghino con forza le ragioni di una provincia che produce solo l’8% dei rifiuti dell’intera Campania e che ha un livello di differenziazione dei rifiuti pari al 42%. In questo senso faccio un appello a tutti i sindaci, non solo a quelli del Formicoso, e a tutti i parlamentari affinché insieme e a prescindere dalle collocazioni politiche, possiamo difendere efficacemente gli interessi della nostra gente”.
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