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Formazione di qualità, dunque, per lo sviluppo di una nuova capacità ricettiva e programmatica in chiave turistica. Questo l’obiettivo prefissato dall’Ente montano ed illustrato dallo stesso presidente Di Iorio: “Crediamo fortemente nella possibilità di rendere autonoma la filiera turistica locale – spiega – da realizzarsi anche attraverso la creazione di un distretto dell’area che ne alimenti la sostenibilità nel lungo periodo. Bisogna però potenziare le strutture ricettive, ancora inadeguate a soddisfare una domanda sempre più esigente. Ecco quindi il ruolo fondamentale della formazione – sottolinea – come viatico per l’aggiornamento e la crescita professionale degli addetti ai lavori sul territorio ed ecco quindi la ratio del workshop: acquisizione di quelle qualifiche necessarie al miglioramento e all’incremento del servizio turistico”. E a fornire un valido contributo in questo senso, il bagaglio d’esperienza messo al servizio degli operatori irpini da Jean Sarkis. “Una presenza illustre che ha arricchito di contenuti il seminario – rimarca Di Iorio – e che si inserisce in quella politica di marketing posta in essere e tesa ad una nuova immagine territoriale, più fresca e dinamica”. Un’esigenza – quest’ultima – che, secondo il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, deve portare ad un ulteriore risultato: la diversificazione dell’offerta turistica. Ovvero prospettare l’area geografica di riferimento come: “valida alternativa alla proposta turistica campana”.
Ma a tenere banco non sono solo le questioni operative. Le Comunità Montane attendono con apprensione gli sviluppi normativi di Napoli e il rischio di essere penalizzate dalla riforma non resta inosservato. Chiara la posizione di Di Iorio: “Il nostro lavoro è fondamentale per lo sviluppo del territorio – dichiara – Il workshop di oggi, se ce ne fosse bisogno, rappresenta l’ulteriore risposta a chi crede che gli Enti Montani non abbiano utilità. Se parliamo invece di riduzione della spesa – avverte – il nostro impatto sui costi è minimo. E’ lecito allora chiedersi se non siano maggiormente uno spreco le somme percepite dai Consiglieri regionali…”. Forti perplessità dunque, quelle espresse da Di Iorio sulle misure al vaglio regionale. Come dire: in attesa di lunedì e della riapertura dei lavori resta tesa l’aria che si respira in… montagna. (et)