Si è tenuto questo pomeriggio a Montella il ‘Workshop di formazione per gli operatori turistici del territorio’ promosso dalla Comunità Montana Terminio Cervialto nell’ambito dell’iniziativa “Promozione del Turismo di Qualità” inserita nel più generale Progetto Integrato “Borgo Terminio Cervialto”. Un seminario realizzato attraverso la Misura 4.7 del POR Campania 2000/2006 che ha visto la partecipazione del Presidente della Comunità Montana di riferimento, Nicola Di Iorio, del Responsabile Settore Turistico per la provincia di Avellino della FIAIP, Emma Basile, dei Tour Operators Maria Ragionieri e Alberto Iachini, e dell’esperto in accoglienza turistica, nonché direttore Holiday Inn di Verona, Jean Sarkis.
Formazione di qualità, dunque, per lo sviluppo di una nuova capacità ricettiva e programmatica in chiave turistica. Questo l’obiettivo prefissato dall’Ente montano ed illustrato dallo stesso presidente Di Iorio: “Crediamo fortemente nella possibilità di rendere autonoma la filiera turistica locale – spiega – da realizzarsi anche attraverso la creazione di un distretto dell’area che ne alimenti la sostenibilità nel lungo periodo. Bisogna però potenziare le strutture ricettive, ancora inadeguate a soddisfare una domanda sempre più esigente. Ecco quindi il ruolo fondamentale della formazione – sottolinea – come viatico per l’aggiornamento e la crescita professionale degli addetti ai lavori sul territorio ed ecco quindi la ratio del workshop: acquisizione di quelle qualifiche necessarie al miglioramento e all’incremento del servizio turistico”. E a fornire un valido contributo in questo senso, il bagaglio d’esperienza messo al servizio degli operatori irpini da Jean Sarkis. “Una presenza illustre che ha arricchito di contenuti il seminario – rimarca Di Iorio – e che si inserisce in quella politica di marketing posta in essere e tesa ad una nuova immagine territoriale, più fresca e dinamica”. Un’esigenza – quest’ultima – che, secondo il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, deve portare ad un ulteriore risultato: la diversificazione dell’offerta turistica. Ovvero prospettare l’area geografica di riferimento come: “valida alternativa alla proposta turistica campana”.
Ma a tenere banco non sono solo le questioni operative. Le Comunità Montane attendono con apprensione gli sviluppi normativi di Napoli e il rischio di essere penalizzate dalla riforma non resta inosservato. Chiara la posizione di Di Iorio: “Il nostro lavoro è fondamentale per lo sviluppo del territorio – dichiara – Il workshop di oggi, se ce ne fosse bisogno, rappresenta l’ulteriore risposta a chi crede che gli Enti Montani non abbiano utilità. Se parliamo invece di riduzione della spesa – avverte – il nostro impatto sui costi è minimo. E’ lecito allora chiedersi se non siano maggiormente uno spreco le somme percepite dai Consiglieri regionali…”. Forti perplessità dunque, quelle espresse da Di Iorio sulle misure al vaglio regionale. Come dire: in attesa di lunedì e della riapertura dei lavori resta tesa l’aria che si respira in… montagna. (et)
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