Forestazione, domani a Napoli l’incontro tra i sindacati regionali

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Tutto pronto per l’assemblea regionale sindacale dei quadri e delle Rsa dei lavoratori fore-stali, in programma domani a Napoli presso il Centro Direzionale nella sala Giunta, alle Ore 9,30. Le organizzazioni sindacali di categoria discuteranno alla presenza dei Segretari Nazionali di categoria e delle Segreterie Regionali di CISL,CGIL e UIL, su: “La politica per la montagna: la qualificazione delle attivitaà forestali, la difesa del salario e dei livelli occupazionali, la riforma. Lo stato della vertenza sindacale, le proposte e le inziative sindacali”. Dall’ Irpinia parteciperanno circa 200 lavoratori in rappresentanza dei 1200 operai forestali . Ancora una volta il sindacato discute al proprio interno unitamente agli iscritti di come affrontare la delicata vertenza della forestazione che negli ultimi due anni sta creando seri problemi al territorio ed ai lavoratori.
All’incontro di domani le organizzazioni sindacali hanno coinvolto i Presidenti delle Comunità Montane e i Sindaci dei territori ricadenti nel loro ambito, a sostegno dell’iniziativa, nello spirito dell’unità di tutte le istituzioni e parti sociali coinvolte per costringere la Regione al rispetto degli accordi sottoscritti in quest’ultimo arco di anno. Accordi rivolti alla garanzia occupazionale, ai finanziamenti necessari per l’esercizio 2011 ed al futuro della forestazione in Campania con la richiesta della modifica della Legge regionale 11/96.
“Chi non conosce il settore e le sue problematiche – spiegano dalla Fai Cial – e in questi giorni sta strumentalizzando le iniziative messe in campo dal sindacato, non comprende l’importanza di mantenere in piedi un tavolo di trattativa con la Giunta Regionale affinchè per i prossimi anni il capitolo della forestazione sia sempre presente nel bilancio regionale, con l’obiettivo principale di risolvere una volta per tutte la vertenza dei lavoratori forestali per la salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi e lo sviluppo con politiche tendenti ad evitare lo spopolamento delle aree interne e delle zone montane”.

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