Avellino – Sono ormai trascorsi 14 mesi e i lavoratori forestali continuano a vivere senza percepire stipendio.
Questa mattina per denunciare la difficile condizione in cui versano le maestranze, ma soprattutto per chiedere a gran voce un tavolo istituzionale con la Regione, la Provincia e la Prefettura, per affrontare le problematiche inerenti il settore forestazione, le parti sociali hanno incontrato la stampa, presso la Cisl di Avellino.
Presenti all’incontro il segretario Fai-Cisl Raffaele Tangredi, il segretario della Cgil Vincenzo Petruzziello, il segretario della Cisl Mario Melchionna e le segreterie Flai Cgil e Uila Uil.
Nel mirino dei sindacati, ancora una volta, la condizione di immobilità che investe la Regione e la Provincia.
“Bisogna far capire al Commissario Coppola – spiega Raffaele Tangredi – che non può dimenticare 23 operai a tempo indeterminato e 13 a tempo determinato e non può continuare ad esimersi da quattro richieste di incontro per rendere conto delle 14 mensilità di arretrato che spettano ai lavoratori”.
La posizione assunta dal commissario desta clamore tra le parti sociali, alla luce soprattutto della delibera di aprile con la quale pare che gli operari assunti con un progetto a tempo indeterminato, in mancanza di fondi, rischino addirittura il posto di lavoro. “L’abbiamo voluto tenere nascosto – chiosa Tancredi – ma mentre noi esortavamo un incontro, il commissario minacciava licenziamenti. Noi credevamo che questo atto fosse un tentativo dell’Ente per spronare la Regione per il trasferimento dei fondi, ma dobbiamo constatare che così non è. Per questo abbiamo deciso di impugnare la delibera e fare ricorso al Tar di Salerno”.
Desta sconcerto il fatto che la Provincia disponga della copertura finanziaria per il pagamento delle spettanze arretrate, tuttavia per motivi burocratici questi soldi non vengono utilizzati. Ancor più grave è che non è chiaro a chi attribuire la responsabilità del mancato accredito dei fondi FSC a saldo per le opere di forestazione realizzate nel 2012 e dell’anticipazione dei compensi per le opere da realizzare nel corso del 2013. “Non siamo di fronte una mancanza di soldi – spiega Melchionna – il problema è che la burocrazia impedisce il pagamento degli stipendi e nessuno si prende la responsabilità di apporre una firma. Il Commissario dice che è di competenza della Regione e viceversa, cosicché, da più di un anno e mezzo i lavoratori restano senza stipendio”.
Sono mesi che le organizzazioni sindacali tengono alta l’attenzione sull’inefficienza della Regione e della Provincia, ma nessun incontro formale basterà a risolvere i problemi. L’obbiettivo infatti e la convocazione di un tavolo istituzionale al più presto che risolva la vertenza degli operai da una parte e dall’altro presenti un piano per il risanamento dell’assetto idrogeologico del territorio, ovvero un progetto sulla forestazione e di difesa del suolo.
“La prefettura o la Regione – conclude il segretario Cisl – convochino un tavolo con il Commissario affinché, questi possa rendere conto in sede Istituzionale e ci spieghino finalmente chi deve apporre questa firma per l’accredito degli stipendi.”
Intanto la Cgil fa sapere che lunedì 29 luglio l’assessore regionale Martusciello parteciperà all’iniziativa del sindacato sull’Area di Crisi e in quella sede gli sarà posta nuovamente la questione della forestazione e del difficile rapporto con la Provincia. (di R.I.)
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