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Nuova stagione del volontariato dunque, che, sottolinea Mauro Gianelli: “trova la sua linfa vitale nella nuova visione del welfare in Italia, non più interpretato come uno sterile sistema di erogazione di servizi, ma maggiormente improntato sul supporto del cittadino”. L’intervento di Gianelli, in quest’ottica si è sviluppato su due aspetti: le evoluzioni storiche che hanno portato alla nascita del progetto ‘Fondazione per il Sud’ e le caratteristiche tecniche per la partecipazione al primo bando di promozione del volontariato. “L’organismo è nato nel 2006 – ha infatti spiegato – ma la battaglia per la sua costituzione risale a molti anni prima, passando per l’aspra disputa legale che è seguita alla riforma Visco del 2001 alla legge 266 (riforma attraverso la quale veniva attribuita al governo la competenza di circa il 50 per cento dei fondi precedentemente destinati ai Centri di Servizio). Solo negli ultimi anni – aggiunge ancora il segretario della consulta nazionale per il volontariato – si è piano piano raggiunto un compromesso tra amministrazione centrale, fondazioni ed organismi di volontariato. Compromesso che, favorito anche da una maggiore coscienza alla solidarietà sviluppata nel meridione (soprattutto in riferimento alla disponibilità di risorse economiche proprie), ha permesso infine la nascita di questo progetto”.
Grande attenzione, ancora, per la parte ‘tecnica’ dell’incontro, nella quale sono stati presentati i parametri di partecipazione ai bandi, e quindi alle ingenti fonti di finanziamento, alle quali la Campania concorrerà insieme ad altre sei regioni. Due saranno i termini da rispettare per la predisposizione dei progetti, l’uno propedeutico all’altro: la ‘presentazione d’interesse’, con scadenza prevista per il 28 settembre, e l’effettiva redazione dei progetti, che dovrà essere completata entro il 26 ottobre. E proprio in riferimento alla compilazione delle proposte, avverte ancora Gianelli: “Aldilà di ogni scopo seppur nobile, sarà importante che le iniziative siano sincronizzate con le linee di operatività della Fondazione, condicio sine qua non per l’accesso ai fondi”. Un’opportunità quindi di crescita sociale e morale per il mezzogiorno, la Campania e l’Irpinia, supportata da importanti risorse finanziarie che si spera possano davvero favorire un maggiore radicamento di solidarietà e volontariato sul territorio. (di Eddy Tarantino)