Pratola Serra – Un “sospetto” da 200mila euro, sette licenziamenti e un’inchiesta avviata dalla Magistratura. È il resoconto dell’indebito utilizzo di linee telefoniche messo in atto da sette dipendenti della Fma ai danni dell’azienda automobilistica di Pratola Serra. Potrebbe costare caro, molto caro il “buco” a cinque maestranze della sede centrale dello stabilimento irpino e due di una industria satellite che conta circa 150 lavoratori. I sette dipendenti durante un lungo arco di tempo, secondo quanto emerso dalle ispezioni dei tabulati telefonici, avrebbero ricaricato i propri telefoni cellulari attraverso le linee aziendali. Il tutto, grazie alle nuove tariffe dei gestori della telefonia mobile che prevedono particolari vantaggi economici per ogni telefonata ricevuta. Un business da 200mila euro che però è stato scoperto dai dirigenti dello stabilimento e subito denunciato all’Autorità Giudiziaria e ai sindacati competenti. Per Giuseppe Zaolino della Fim Cisl si è trattato si un “…atto grave e di irresponsabilità dei sette lavoratori. Il licenziamento, a questo punto, dovrà scattare a causa della ‘condotta irregolare’. L’azienda, in questa vicenda, è stata l’unica a subire un cospicuo danno economico: oltre 200mila euro”. Attualmente i sette operai sono stati sospesi in via cautelare dai propri incarichi per cinque giorni. Nelle prossime ore, probabilmente venerdì 9 marzo, in attesa delle giustificazioni dei lavoratori, potrebbero essere espletate le successive pratiche da parte della Fma che si è costituita parte civile.
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