Fma – Pomigliano, le Rsu Fiom: “Tute blu vittime del ricatto”

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Avellino – La Rsu della Fiom Cgil della Fma esprime la propria soddisfazione per la posizione che la Fiom sta assumendo in merito alla vicenda Pomigliano d’Arco.
“Confermiamo – si legge nella nota a firma di Giuseppe Morsa, Marino Petrillo, Giulio Petrillo, Marco Petruzziello, Roberto Fausto e Vincenzo Buonanno – tutto il nostro sostegno ai compagni rappresentanti sindacali di fabbrica che stanno lottando contro i ricatti e per il lavoro. Quello che si sta consumando a Pomigliano è il tentativo di riportare indietro di 50 anni le lancette dei diritti costringendo i lavoratori a trasformarsi da dipendenti a sudditi. Tutto questo, vede il completo sostegno da parte dei politici campani di Pd e PdL, mobilitati in questi a giorni a sostenere l’accordo-ricatto che deroga alle leggi ed ai contratti. Gli stessi politici, che durante la lotta per il lavoro che gli operai di Pomigliano e Pratola Serra, stanno portando avanti, non hanno avuto la forza di dare una minima risposta alla grave crisi ora si sentono in dovere di sostenere un accordo che non tiene minimamente conto delle condizioni di vita a cui saranno costretti gli operai. Questi politici invece che sostenere politiche di sviluppo basate sulla crescita economica e sociale, capace di integrare qualità della vita ed equità, sostengono i ricatti della Fiat che ha il solo scopo di mercificare sia il lavoro che il lavoratore”.

“Per questo – si legge ancora – la Rsu Fiom della Fma è particolarmente impegnata a sostenere le motivazione della nostra categoria e nel chiedere alla Fiat di ritirare il ricatto ed aprire una vera trattativa sul futuro di Pomigliano e sul futuro di Fma. Per questo insieme a tanti lavoratori della Fma saremo presenti allo sciopero che si terrà venerdì 25 giugno a Napoli per dire a Marchionne ed al Governo che noi siamo e saremo sempre lavoratori, sudditi mai”.

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