Pratola Serra – Il segretario provinciale della Uilm, Gaetano Altieri, comunica attraverso una nota che domani, alle ore 10, si recherà presso la direzione provinciale del Lavoro di Avellino insieme a 6 lavoratori della Logi Service per “denunciare una serie di illegalità che interessano il loro rapporto di lavoro” con l’azienda in questione. Al centro della denuncia, “gli importi inferiori alle buste paga ricevute dai lavoratori, il fatto che siano stati impegnati su appalti di dubbia legalità e che dopo aver lavorato più volte per la Ceva, attualmente internalizzata dalla Fma, allo stato attuale siano rimasti fuori dalle assunzioni fatte dalla De Vizia”.
La denuncia, bissa quella già portata avanti dai segretari di Fim, Fiom e Uilm nelle scorse settimane presso l’Ispettorato del Lavoro.
“La Uilm – scrive il segretario irpino Altieri – ritiene che sussistano gli estremi anche per una denuncia penale per le gravi violazioni emerse nel rapporto di lavoro, dove si rilòeva un vero e proprio sfruttamento”. Non si esclude, dunque, un ricorso alla Procura della Repubblica. La Uilm lancia il suo grido d’allarme anche contro “… l’indifferenza della direzione dell’Fma, “… che più volte è stata informata di queste forti inadempienze avvenute all’interno della sua struttura”. Ma l’appello di Gaetano Altieri è rivolto anche all’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne: “Si sono verificate situazioni all’interno della Fma – scrive – nel rapporto degli appalti ed all’interno della Logi Service, simili a quelle condizioni di lavoro che tutti stigmatizziamo e che avvengono in paesi come la Cina o l’Albania”.
