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Dopo i recenti accadimenti di Mirafiori, il settimanale Panorama ritorna a parlare dell’accordo Fiat stavolta ponendo l’accento anche sulla situazione degli operai dello stabilimento Fiat di Pratola Serra.
In questa direzione, il segretario nazionale dell’Ugl, l’irpino Giovanni Centrella, a margine di un’assemblea dei delegati torinesi di Fiat Mirafiori, ha sottolineato come vi sia bisogno di “… una Fiom meno rigida che non pensi di ridiscutere l’accordo”, ricordando poi come condizioni analoghe a quelle individuate per Mirafiori sono state raggiunte negli anni passati sugli stabilimenti Fiat di Melfi e di Pratola Serra con l’assenso della Fiom allora guidata da “… una persona dura ma preparata” come Claudio Sabatini.
“Se agli operai di Pratola Serra e Melfi fossero proposte oggi le stesse deroghe che la Fiat propone a Mirafiori, accetterebbero subito, perché sono molto migliorative”, ha spiegato Centrella.
‘FIOM SIA RAPPRESENTATA’ – “Vogliamo che la Fiom stia dentro la fabbrica perchè per democrazia ogni lavoratore deve essere libero di scegliere chi lo deve tutelare e chi lo deve rappresentare. Non è giusto che i lavoratori che vogliono far capo alla Fiom debbano rivolgersi ad altri per essere tutelati – ha meglio precisato Giovanni Centrella che si è detto fiducioso sulla possibilità che una volta avviati gli investimenti ci si possa sedere a un tavolo per ”… porre dei correttivi nella fase di avvio di Fabbrica Italia. E lo vogliamo fare insieme alla Fiom”.