Pratola Serra – E’ proprio il caso di dire: è arrivato il Natale in casa Fma. 110 uomini del motore insieme a 34 precari dello stabilimento di Pratola Serra hanno infatti raggiunto ‘il traguardo’. O quasi: i primi, lavoratori a tempo determinato, quello vero della stabilizzazione, i secondi il pur importante passo in avanti con il prolungamento di altri sei mesi di lavoro interinale. Ma le prospettive per il 2007 si preannunciano ancora più rosee. Dopo avere finalmente percorso la soglia storica con il primo consuntivo in attivo dal 1993, data di nascita della fabbrica di Pratola Serra (540 mila motori prodotti nel 2006 per una media di 2500 al giorno), la Fma lascia sotto l’albero anche una grande speranza: la possibilità di 100 nuove assunzioni entro la prossima estate a fronte di una produzione totale di 630mila unità.
Sono le previsioni prospettate lo scorso mercoledì nel corso del Consiglio di fabbrica riunitosi per l’ufficializzazione del consuntivo aziendale alla presenza del direttore di stabilimento Di Buono e del nuovo capo del personale, in carica da circa 10 giorni, Zaurini. Tutto ovviamente dipenderà dall’andamento del mercato, dall’organizzazione del lavoro, dai ritmi di produzione e dalla capacità di assorbimento del nuovo motore che entrerà in produzione nell’aprile 2007 e che sarà mantenuto su tutti i nuovi modelli del prossimo anno: il 1006 JTD che fornirà anche i tedeschi della Opel.
Un prodotto che si inserisce nella fascia tra il 1009 e l’altro di piccola cilindrata, il 1003 JTD. Ma non solo. Molto dipenderà anche dal ‘modello’ che tiene insieme a ragionare sindacati, lavoratori e aziende.
“Questo risultato è il frutto di una strategia che ha preso le mosse tre anni fa e che si è avvalsa di uno strumento vincente: la partecipazione. Noi in Fma abbiamo dato disponibilità a creare 18 turni in un reparto come il basamento che ha permesso il prolungamento per i 34 interinali. E nonostante tra non molto dovrebbero tornare a quindici, il personale non andrà a casa ma sarà impiegato in altri reparti”. Lo afferma Giuseppe Zaolino, segretario Fim Cisl. Che plaude alla “disponibilità del sindacato nel contesto di un ragionamento di crescita della fabbrica”. D’altronde: “Il ruolo del sindacato è quello di rendere l’occupazione stabile. Ma i modelli non sono sempre gli stessi e non sono sempre vincenti”. Zaolino imposta il confronto con altre due realtà, dove forse il Natale sarà meno generoso: Melfi e Flumeri. “Con il modello oltranzista la fabbrica non cresce – dichiara il sindacalista della Cisl –.Anche perché la Fiat, laddove individua ostacoli sociali o produttivi, sposta la produzione altrove.
“A Melfi 400 precari hanno perso lavoro perché da 18 turni sono scesi a 17. 100 mila unità di produzione saranno spostate a Torino. Col modello oltranzista la fabbrica non cresce”. In Valle Ufita si dovrà invece aprire già da gennaio il tavolo per la Irisbus. “Ventitre di 35 precari andranno a casa. E forse anche alcune lavorazioni saranno spostate nella Repubblica Ceca”. La strada suggerita: “Inutile tentare il vecchio: si creano solo maggiori danni soprattutto nel Meridione dove la situazione è anche più seria. Bisogna riaprire il confronto con la Fiat perché si può cambiare la rotta e dall’estero tornare a puntare in Ufita”. Una sfida sicuramente grande, che, sottolinea Zaolino, non dovrà fare a meno di un sicuro ingrediente: “La flessibilità che aiuta la crescita delle fabbriche”. (di Antonietta Miceli)
La nota di disapprovazione della Fiom Cgil
La Fiom Cgil esprime disapprovazione per la “decisione assunta dalla direzione della Fma di Pratola Serra di non trasformare tutti i lavoratori con contratto da tempo determinato a tempo indeterminato”. “E’ inaccettabile – si legge nell’informativa a firma di Luciano Vecchia, segretario di categoria – che dopo anni di prestazione lavorativa con varie tipologie di contratti precari solo oggi l’azienda si accorge che una parte di quei lavoratori non sono validi dal punto di vista lavorativo. Siamo fermamente convinti che non è questa la vera motivazione, visto che l’azienda fino ad ora aveva sempre prorogato gli stessi quando questi avevano un contratto interinale”.
