Fma, Centrella: “Prima fabbrica in Italia a ricorrere alla Cigs”

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Avellino – Grave e preoccupante: così Giovanni Centrella, segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici si è espresso in merito alla situazione che vive la Fma di Pratola Serra. “E’ la prima fabbrica del gruppo in Italia – ha spiegato – a ricorrere alla cassa integrazione straordinaria e questo dimostra come la situazione per gli stabilimenti italiani sia ancora grave e preoccupante”.
Le rsu dello stabilimento intanto hanno deciso unitariamente di interrompere le relazioni sindacali con l’azienda, chiedendo un piano industriale definitivo.
”A questo punto – ha concluso Centrella – è chiaro che gli incentivi e il conseguente incremento delle immatricolazioni sono andati a beneficio solo delle casse del gruppo e di stabilimenti esteri. Bisogna prendere opportune contromisure, facendo in modo di tutelare i lavoratori e salvaguardare i posti di lavoro”.
La cassa integrazione straordinaria alla Fma andrà avanti fino alla fine di ottobre tanto che, a margine della riunione del consiglio di fabbrica dello scorso giovedì – a cui hanno preso parte le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl –è stato deciso di convocare un’assemblea con tutti i lavoratori alla ripresa produttiva; di annunciare uno sciopero con blocco di tutte le attività, comprese le entrate ed uscite delle merci oltre che interrompere ogni relazione sindacale con la dirigenza.
5000 famiglie stanno vivendo da 18 mesi con un salario di 800 euro al mese. Una situazione che i sindacati definiscono non è più tollerabile a maggior ragione dopo la dichiarazione da parte dell’azienda di un’ulteriore settimana di Cig che fa raggiungere le 50 settimane di cassa.

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