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Interrogativi al vetriolo dell’ex senatore Angelo Flammia da tempo in prima linea per un progetto che risollevi le sorti dell’Irpinia fatta di giovani che vogliono un futuro meno incerto e desiderano investire nella propria terra. Non più parole soft ma Flammia attacca e chiede chiarezza rispetto ad “un impegno concreto quello del manager milanese Nicola Olivieri”. Forse il progetto che ha visto ai tavoli dello sviluppo, amministratori, sindacati ed imprenditori non convince. “Ammettiamo – replica Flammia – per un istante che non era credibile, perché la politica ad oggi non si preoccupa della crisi ed invece è sempre più interessata ad occupare poltrone e poltroncine?”. Insomma fiumi di parole ed inchiostro che al momento hanno dovuto fare i conti con aziende del Nord tra queste la Mariani Srl e la Ecogas Srl che hanno abbandonato il campo. Commesse partite alla volta della Spagna. Le riflessioni e l’amarezza in una lettera inviata al manager Olivieri: “Più volte su richiesta dell’Asi siamo scesi a confermare il nostro impegno ma per l’ennesima volta, nonostante la conferma da parte dell’Asi a consegnarci le chiavi del capannone sito in Lacedonia, entro i primi mesi di luglio 2006, ad oggi non sappiamo ufficialmente quando e se ci consegneranno il capannone… Riconosciamo il suo enorme operato professionale ma ci vediamo costretti a desistere”. “Le società che ho portato – scrive in una lettera Nicola Olivieri indirizzata al presidente dell’Asi Pietro Foglia, all’assessore all’Industria Andrea Cozzolino, per conoscenza a Peppino Di Iorio, a Maurizio Mascoli, a Raffaele Lieto, a Michele Gravano – avevano enormi capacità commerciali e produttive. Le ho portate a visitare le industrie fallite per farle ripartire dando lavoro ma nulla si è fatto. Mi ha chiamato una società dell’Umbria interessata a realizzare nel Sud quattro società energetiche già finanziate ma diventa impossibile confermare la mia opera, considerato che non riesco a portare le industrie già presentate dopo un enorme lavoro. Il mio è un progetto che non ha colore politico, forte e determinante, di sostegno alle aziende irpine, è stato analizzato da persone esperte. Conosco a fondo gli orientamenti commerciali e produttivi del mondo e sono convinto che anche voi li conosciate”. Alla fine…incontri che confermano, fatti che smentiscono e intanto lo sviluppo langue. (di Teresa Lombardo)