Non si è ancora spenta la eco per l’intervento del Commissario Straordinario, Roberto Jucci, tenuto al convegno ‘Solofrana fiume Killer?’, soprattutto circa la parte riguardante il depuratore della città della concia. Rivolgendosi al primo cittadino del Comune irpino, ha infatti detto: “Mi perdoni il sindaco di Solofra, con il quale ogni tanto litigo ma vado d’accordo, però io ho trovato un depuratore a brandelli. Se fossi stato onesto avrei dovuto far chiudere il depuratore, ma mi sono preso la responsabilità di farlo vivere e di fare di pari passo il lavoro di adeguamento. Non potevo mandare sul lastrico le famiglie e su questo posso dormire tranquillo”. A… ‘tenere lontano il sonno notturno’ sono Solofra, la Solofrana e tutto l’intero bacino del Sarno. In tal senso ha dato anche notizie sull’essiccatore dei fanghi. “A fine mese (novembre ndr) funzionerà l’essiccatore, fermo da quindici anni, che consentirà di non aumentare le tariffe ai conciari. Per farlo rimettere a posto ci sono voluti soldi e pazienza poiché non c’era nessuna licenza. Entro quattro mesi sarà funzionante il deodorizzatore che darà grandi vantaggi all’intera area. L’impianto sarà ultimato a marzo non senza difficoltà”. E’ stato trattato pure l’argomento bonifica e sistemazione della Solofrana. Una questione che comportava la ricerca di un sito dove porre i sedimi bonificati. Ha riconosciuto in quest’ottica il fallimento per non aver incassato l’assenso dei cittadini del paese che doveva fornire il sito ma ha precisato: “poiché io non opero senza il consenso dei cittadini non ho voluto più bonificare la Solofrana. Vi garantisco che se non metterete la testa a posto, per anni voi non avrete questa bonifica”. I fondi per l’operazione bonifica nella circostanza finirono in un’altra area in difficoltà. Jucci non fa ricatti: “sono cattolico e perdono: se voi mi darete subito un sito farò in modo che tra Governo e Regione mi diano i soldi per bonificare, se invece ciò non dovesse avvenire, non maledite il Commissario, maledite altre persone”. Dunque la parte finale dell’intervento del Commissario Straordinario sta facendo riflettere non solo gli operatori conciari locali ma anche le amministrazioni a valle per la bonifica e la fine delle esondazioni della Solofrana. (dg)
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