Firma digitale nella PA: la Provincia di Avellino prima in Italia

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Avellino – Ha avuto luogo questa mattina presso la sede dell’amministrazione provinciale la conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Ordinativo informatico a firma digitale’, a cui hanno preso parte la presidente della Provincia Alberta De Simone; Giovanni Colucci, vice presidente della Provincia e assessore al Bilancio; Alessandro Del Porro della Direzione Generale Servizio Mercato PMI/Enti/Istituzioni Finanziarie di Banca Monte dei Paschi di Siena; Bernardo Medina della Direzione Territoriale Corporate Salerno di Banca Monte dei Paschi di Siena; Catello Marotta della Direzione Territoriale Corporate Salerno Centro Enti e I.F.di Banca Monte dei Paschi di Siena; Filomena Lazazzera, dirigente del Settore Economico-Finanziario della Provincia di Avellino. L’ente di Palazzo Caracciolo, superando le altre Province d’Italia attiverà l’ordinativo informatico a firma digitale ed anticiperà i tempi rispetto alle direttive del Governo centrale che auspicano, in periodi brevi, la completa digitalizzazione della pubblica amministrazione. La particolare perspicacia di Palazzo Caracciolo si rileva sin dall’approvazione, da parte del Consiglio Provinciale, dello schema di convenzione di tesoreria sulle cui regole è disciplinato il rapporto tra l’ente Provincia e l’istituto tesoriere Banca Monte dei Paschi di Siena. Nello schema di convenzione il Parlamentino ha voluto introdurre la gestione del servizio con metodologie e criteri informatici mediante collegamento diretto tra il servizio finanziario dell’ente ed il tesoriere in modo da consentire l’interscambio dei dati e dei flussi documentali. L’innovazione ha sensibilmente migliorato tutta l’organizzazione del servizio finanziario dell’ente. Infatti, prima della importante novità proposta dall’assise consiliare, venivano predisposti supporti cartacei (mandati e reversali) e supporti magnetici (floppy disk). L’introduzione del mandato elettronico a firma digitale ha, invece, ottimizzato i procedimenti amministrativi all’insegna della semplificazione e della riduzione dei tempi di lavorazione degli ordinativi. L’importante innovazione è passata attraverso la realizzazione di collegamenti informatici diretti tra ogni dipendente del servizio finanziario e l’istituto tesoriere. Dunque, si è reso necessario formare il personale affinché potesse interagire con la moderna tecnologia. Il collegamento diretto tra il servizio finanziario dell’ente ed il tesoriere ha comportato interventi informatici per adattare l’hardware ed il software alle nuove procedure. I test propedeutici alla definitiva introduzione dell’ordinativo informatico a firma digitale si sono protratti per circa 18 mesi in modo da garantire totale sicurezza nello scambio di dati e flussi informatici ed evitare che, una volta a regime, si potessero formare errori e scarti. Quindi, dal mese di settembre 2006 sono stati emessi ordinativi con il doppio canale (cartaceo e digitale) e, a partire dallo scorso 23 aprile, ordinativi contabili esclusivamente a firma digitale. Si tratta di un rilevante traguardo ottenuto utilizzando risorse umane interne all’amministrazione che hanno condiviso e fatto proprio il progetto politico riconoscendo in esso innanzitutto motivo di crescita personale e professionale. Infatti, il conseguimento dell’obiettivo è avvenuto senza oneri a carico del bilancio dell’ente. L’ordinativo informatico a firma digitale costituisce un importante risultato dell’Ente che ha camminato di pari passo con la fase di sperimentazione del SIOPE (adozione di una nuova classificazione delle voci di bilancio secondo appositi codici gestionali) e con il superamento del sistema di Tesoreria unica, ulteriori importanti traguardi raggiunti dalla Provincia di Avellino che giungono in un contesto storico in cui la pubblica amministrazione è ingenerosamente tacciata di inefficienza e scarsa produttività. I vantaggi dell’innovazione sono tangibili: innanzitutto si arriverà alla completa eliminazione dei supporti cartacei, costosi, difficilmente gestibili e complicati da archiviare. La Provincia infatti emette, in media, circa 22mila ordinativi all’anno per cui, l’introduzione del mandato elettronico a firma digitale realizzerà cospicui risparmi rappresentati dal costo di acquisto della carta, dal costo di acquisto dei materiali di consumo necessari per la stampa e dai costi di gestione ed archiviazione degli ordinativi. Una prima stima ha individuato un risparmio annuo di circa 2mila euro per il consumo della carta e di circa mille euro per il materiale di consumo informatico. I vantaggi per il cittadino si traducono nell’ottimizzata tempistica dei procedimenti di liquidazione di spesa e di acquisizione delle risorse. I tecnici di Palazzo Caracciolo calcolano una riduzione dei tempi di lavorazione del procedimento di liquidazione di spesa e di riscossione delle entrate nell’ordine del 5 per cento circa. L’ordinativo informatico a firma digitale produrrà immediati benefici per i creditori della Provincia che, dunque, potranno vedersi accreditate le somme di propria competenza in tempi decisamente più brevi.

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