Fiorenza Calogero a Pietradefusi per concerto natalizio

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“E’ un viaggio interiore alla ricerca delle tracce originarie della spiritualità femminile; un percorso immaginario di una donna del popolo di nome Maronna”. Con queste parole Enzo Avitabile descrive “Donna Maronna”, progetto musicale della cantante Fiorenza Calogero che il 26 dicembre, alle 19,30, si esibirà a Pietradefusi (Avellino), presso la Chiesa Maria Santissima Annunziata. “Prendendo spunto dai canti devozionali – continua Enzo Avitabile – l’artista ripercorrerà alcuni motivi popolari, e nuovi testi cantautoriali, attualizzandoli nei contesti sociali odierni. Si tratta di un itinerario nei suoni di ieri e di oggi. La sua voce intonerà le grandi melodie, come una sorta di omaggio alle Dee Madri del Mediterraneo”. Ad accompagnare Fiorenza Calogero saranno Marcello Vitale alla chitarra battente, Carmine Terracciano alla chitarra classica, Emidio Ausiello ai tamburi a cornice, Arcangelo Caso al violoncello. Tra i canti in repertorio, “Tre madri” di Fabrizio De Andrè, “Ninna nanna di Maria”, “No potho reposare”, “Patrone sole”, “Ex voto”, “Si dolce il tormento”, “Canzone per Iuzzella”, e due canzoni di Enzo Avitabile “Madonna nera” e “Figliole ca nce iate alla Madonna”. L’artista, a cui Pietro Gargano ha dedicato due pagine nell’Enciclopedia della canzone napoletana edita dalla Magmata e le cui interpretazioni sono inserite nell’archivio storico della Rai, nel periodo natalizio terrà una serie di concerti in Campania e non solo. Il 25 dicembre, alle 20, sarà a Montesarchio (Benevento), presso l’auditorium del liceo “Enrico Fermi” insieme a Marcello Vitale e al Trio Tarantae per il concerto “Natalea”. E’ attualmente impegnata con l’Ensemble mandolinistico napoletano, diretto dal maestro Gianluigi Sperindeo, che sabato 17 si è esibito a Roma presso la chiesa di Santa Maria del Popolo e che il 28 dicembre terrà un concerto a Varcaturo (Napoli) presso la chiesa di San Luca. Il concerto consisterà in un raffinato excursus storico della canzone natalizia e tradizionale napoletana in cui i musicisti tracceranno un percorso che parte dal Seicento e giunge fino alla metà del Novecento passando per “La cantata dei pastori” del maestro De Simone.

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