Fiom a Ugl: “Nessuna deroga al CCNL è stata mai firmata alla Fma”

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Avellino – “Nessuna deroga al contratto nazionale è stata firmata alla Fma in passato ne dalla Fiom ma neanche dalle altre organizzazioni sindacali. Questo il segretario nazionale della Ugl Giovanni Centrella dovrebbe saperlo”. A riferirlo è la segreteria provinciale di Fiom.
“Gli accordi sottoscritti nel 1993 per gli stabilimenti di Pratola Serra e Melfi prevedevano la non applicazione degli accordi vigenti a suo tempo nel resto del gruppo Fiat in merito agli orari e turni di lavoro, alle maggiorazioni delle indennità turno, al premio di risultato e al modello di relazioni sindacali cosiddetto partecipativo.
Come è a tutti noto negli accordi separati su Pomigliano d’Arco e Mirafiori, si impone un modello autoritario di relazioni sindacali lesivo delle libertà sindacali e dei diritti di rappresentanza democratica in quanto: annulla il contratto nazionale di lavoro; introduce una limitazione del diritto di sciopero; impedisce ai lavoratori di eleggere i propri rappresentanti sindacali; non riconosce i sindacati non legittimati dall’azienda; peggiora inoltre la condizione di lavoro con la riduzione delle pause; riduce la retribuzione ai lavoratori che si ammalano”.

“Ma il segretario della UGL – continua – ignora volutamente la grande differenza esistente tra un accordo sulla prestazione lavorativa senza toccare diritti derivanti da leggi e contratto nazionale come sottoscritto a Pratola Serra e gli accordi regressivi sottoscritti a Mirafiori e Pomigliano. Centrella anziché mistificare la realtà con affermazioni prive di qualsiasi fondamento, perché non prova a spiegare a noi ma soprattutto ai lavoratori della Fma come mai, nonostante i 18 turni, nonostante un salario inferiore al resto del gruppo, nonostante la bassa conflittualità e un indice di assenteismo bassissimo, lo stabilimento di Pratola Serra convive da più di due anni con una crisi di dimensioni superiori al resto del gruppo e con una incerta prospettiva occupazionale per il futuro”.

In merito, domani mattina alle ore 9,30 presso il salone della Cgil si riunirà il Comitato Direttivo della Fma per analizzare, si legge, “… le inevitabili ricadute negative per i lavoratori dello stabilimento di Pratola Serra e per definire la partecipazione allo sciopero generale del 28 gennaio”.

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