Final Eight, Logan, Lba e Champions: Nicola Alberani a tutto campo sulla Sidigas

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Il diesse Nicola Alberani

Il Direttore Sportivo della Sidigas Avellino Nicola Alberani è intervenuto a Pick and Roll in onda come ogni Martedì alle ore 20 su San Marino RTV (canale 520 Sky).

Ecco alcuni estratti dell’intervista, il programma è condotto da Gherardo Resta con in studio Alberto Bucci.

Sulla Coppa Italia:

“Tante volte siamo figli di una palla che entra e una che esce ma nel complesso abbiamo fatto troppe sbavature con 13 palle perse nel secondo tempo, si poteva vincere ma non saremmo stati da corsa. Ragland non avrebbe potuto giocare eventuale semifinale e finale, il rammarico per la sconfitta è cosi un po’ ridimensionato. Un plauso al gruppo Sidigas che ha organizzato l’intervento ai denti alle otto di sera di sabato”.

Sulla stagione e su Logan:

“La cosa positiva di questo gruppo è che non abbiamo mai perso una partita di più di 6-7 punti, non molliamo mai. Volevamo aumentare la qualità nel perimetro, con Logan crediamo di esserci riusciti, adesso la nostra stagione passa dal ritrovare Marco Cusin. Quando si fa un intervento durante l’anno è importante la qualità morale del giocatore. Logan è un ragazzo fantastico, uno duro, uno vero. Cercavamo questo tipo di approccio perché se vai a toccare la macchina durante l’anno devi mettere dei vincitori e non chi gioca per le statistiche. La trattativa con David non si è mai fermata dall’estate. Lui si è sempre mostrato entusiasta, i suoi collegamenti con noi sono Ragland e Green e la chimica tra questi 3 è una delle chiavi dei prossimi mesi.”

Sulle regole per gli italiani:

“Sono molto contrario al regolamento attuale, il protezionismo non funziona. Più italiani ci sono, più vengono cooptati dove ci sono i soldi. Paradossalmente ci fosse il liberi tutti, Fontecchio e Abass sarebbero titolari a Trento e a Brindisi e la nazionale ne gioverebbe. Invece Milano che ha le risorse per farlo, deve incamerare giocatori, bloccandoli. Più in piccolo la stessa cosa la facciamo noi, Sassari, Venezia, con più risorse blocchiamo dei giocatori in panchina in nome del risultato. A me piacciono i giocatori forti e gli italiani forti giocherebbero comunque.”

Sulle Coppe:

“La Champions è stata troppo vituperata, addirittura alcune squadre l’anno scansata. Invece a livello organizzativo la Fiba si è superata. A livello tecnico è di buon livello, siamo estremamente contenti di questa esperienza e vorremmo ripeterla”.

Il futuro? “Potrebbe sparire l‘Eurocup, esserci una fusione, credo che l’Eurolega rimarrà a sé stante. Penso che le due parti si stiano parlando e si arriverà ad una soluzione ragionevole”.