Fimp, tamponi: test veloci e certezze per le famiglie campane in vista della riapertura delle scuole

Fimp, tamponi: test veloci e certezze per le famiglie campane in vista della riapertura delle scuole

16 Agosto 2020

Comunicato stampa della federazione italiana medici pediatri. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Con l’aumento significativo dei casi positivi di questi giorni in Europa, siamo di fronte ad una vera e propria prova generale, che ci sta consentendo di valutare la tenuta del sistema sanitario regionale, che sarà messo a dura prova alla riapertura delle scuole. Abbiamo grandi perplessità sul modo di procedere che si sta adottando nella maggioranza delle Asl campane. Ad oggi, pochissime Asl stanno garantendo ai cittadini, di rientro dall’estero, di poter fare i tamponi e avere risultati in 48-72 ore. 

Rispetto a molte altre regioni italiane, dove i tamponi sono la norma,  il rischio di scaricare sulle famiglie il problema dei rientri dei ragazzi è forte: di fatto si chiude la partita intimando l’isolamento domiciliare per 14 giorni, in attesa che vengano effettuati i tamponi ma senza comunicare ai cittadini se e quando.

In vista della riapertura delle scuole questo modello è impensabile, bisogna garantire tamponi rinofaringei in tempi celeri e certi. I tempi che intercorrono dalla prescrizione da parte del pediatra di famiglia del tampone, alla sua refertazione sono eccessivamente lunghi. Non è pensabile che i bambini e i genitori, ai primi episodi febbrili dopo l’apertura delle scuole, rischino di rimanere in quarantena e che debbano aspettare un generico impegno delle Asl a procedere ai tamponi”.

Chiediamo la possibilità di prescrivere direttamente i tamponi rino-faringei, certezza che i tamponi siano eseguiti entro 24 ore dalla richiesta e che contestualmente siano processati, e i risultati inviati in tempi rapidi sia al pediatra che all’assistito.

Aspettiamo di essere convocati ad horas in Regione, per codificare le procedure nell’interesse della popolazione pediatrica campana. Se non si concorderà una programmazione adeguata, non ci sono alternative e il rischio che il sistema scuola esploda è fortissimo”.