Filo diretto tra St. Vincent e l’Irpinia alla festa dell’ Amicizia

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La tre giorni dell’Amicizia tenuta a St. Vincent, ancora al centro delle riflessioni dei dirigenti che hanno partecipato alla convention, ad iniziare dal segretario provinciale Gianfranco Picariello. Il congresso, per gli uomini dello scudocrociato, ha restituito “alla politica italiana un popolo DC ancor più appassionato e motivato, con il suo leader nazionale Gianfranco Rotondi, che si propone sempre più come punto di riferimento di una politica capace di rappresentare qualcosa di nuovo rispetto a ciò che e’ intervenuto nell’ambito degli eredi della Dc. Una festa in tutto e per tutto, con una sala sempre gremita ad ogni dibattito. I temi trattati sono stati pieni di spunti interessanti e tutti caratterizzati da un unico comun denominatore: il dialogo. Quando ci sono in ballo le sorti del Paese bisogna che ognuno si assumi le proprie responsabilità facendo anche dei passi indietro, nell’interesse collettivo, come riportato dallo stesso Veltroni. La nostalgia dell’unità politica dei cattolici è rimasta dopo la fine della Dc, se ne è discusso a St Vincent, ed anche noi in Provincia di Avellino stiamo cercando punti di contatto con le altre forze moderate non appartenenti alla CdL e mi riferisco alla federazione costituita da Italia i Centro ed Italia Popolare, all’Udeur, all’Udc”. Il richiamo ai centristi per gli uomini di Rotondi vale come sprone per il “dialogo visto che dalla nascita del PD saranno molti i moderati della Margherita che cercheranno un diverso approdo e noi potremo offrire loro una casa rispettosa delle loro radici, come affermato dallo stesso Berlusconi. La nostra provincia ha la necessità di riprendere a correre, proprio come si è detto a St Vincent per l’Italia, e l’unico modo per farlo è mandare a casa Governo centrale e locale”. In ultimo, il segretario provinciale invia un ringraziamento particolare alla delegazione provinciale che ha affrontato 26 ore di pullman (tra andata e ritorno) per essere presente all’avvenimento con oltre 50 persone, tra iscritti, dirigenti e simpatizzanti, provenienti da tutta la Provincia a testimoniare un radicamento diffuso che la Dc sta ottenendo in tutta la Provincia.

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