Fiera di Calitri: occasione di dialogo per i servizi al cittadino

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Calitri – Ancora una volta la 26^ Fiera interregionale di Calitri mostra la sua duplice valenza: non solo vetrina per centinaia di espositori provenienti dall’Irpinia, dalla Campania e da molte altre regioni del centro e del sud della penisola, ma anche occasione importantissima di incontro e di dialogo tra il mondo dei servizi al cittadino, esponenti della politica e le comunità. In quest’ottica, interessante è stato il dibattito organizzato dall’Azienda sanitaria locale Av1 – Distretto di Calitri, dal titolo “Enogastronomia e Salute”, al quale ha preso parte, tra gli altri, anche il coordinatore del Gal “Verde Irpina”, Mario Salzarulo. Il veterinario Raffaele Maffucci, preceduto dall’intervento dell’igienista Maria Lampariello sulla cucina tipica e sulla sicurezza alimentare, ha spiegato la differenza fra il prodotto tipico e quello tradizionale alla luce dei regolamenti comunitari in materia. Educativa anche la relazione della pediatra Anna Donatiello sui benefici del menù tradizionale mediterraneo. A chiudere l’incontro il sindaco di Calitri e presidente della Comunità Montana “Alta Irpinia” Giuseppe Di Milia, il quale ha sottolineato la necessità di una stretta collaborazione tra tutti i settori dell’attività pubblica e amministrativa per garantire la salute dei consumatori ed ottimi livelli di produzione alimentare. Dal dibattito è emersa chiaramente la volontà di un’imminente creazione in Irpinia di un osservatorio tecnico scientifico, che abbracci tutti i settori della filiera produttiva, da quello zootecnico a quello veterinario, finalizzato a garantire al fruitore una maggiore igiene e sicurezza alimentare. Lo scopo della struttura sarà non solo “osservare”, ma anche e soprattutto favorire un continuo confronto con gli operatori locali, dalle amministrazioni ai produttori, e mediare tra esigenze sanitarie e processi di lavorazione.
Nella sala convegni, poi, si è tenuta la prima delle tre serate del Laboratorio del Gusto, organizzato dal Gal “Verde Irpinia”, in collaborazione con Slow Food, e tenuto dal bravo Giustino Catalano. La “sopressata irpina” è stata la regina del primo appuntamento con nutrizionisti, esperti assaggiatori e tanti curiosi: sei tipologie diverse di sopressata, da quella di Caposele a quella di Sant’Angelo dei Lombardi, da quella di Sant’Andrea di Conza a quella di Calitri, sei momenti di conoscenza e di scoperta tra sopressate retate o cordate, con attenti esami visivi, olfattivi, tattili e gustativi. Il tutto accompagnato da ottimo vino Aglianico.
Al laboratorio di “olio e pane”, tenutosi nel pomeriggio di ieri, sono intervenuti due autorità nazionali del settore: Raffaele Grilli, intenditore di pane, e Marino Giorgetti, assaggiatore di olio. L’ultimo incontro, quello di oggi, si interesserà dei caciocavalli irpini. Una kermesse dinamica, quella che sta per chiudere nel quartiere fieristico altirpino, che ha saputo unire alla capacità organizzativa la scelta dei prodotti di alta qualità da presentare ai visitatori e coniugare sapientemente offerta commerciale e servizio pubblico, creando anche importanti momenti informativi, in cui il confronto tra domanda ed offerta diviene momento di costruzione e di positivo proponimento.

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