Fiat – Masini (Fiom): “In discussione 13mila posti di lavoro”

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Sono più di 13mila i posti di lavoro che i futuri piani Fiat potrebbero mettere in discussione. Lo ha sostenuto il Coordinatore Nazionale Auto della Fiom Cgil, Enzo Masini, intervenendo al 25esimo Congresso nazionale della categoria dei metalmeccanici.
“Mentre cerchiamo di risolvere la questione di Termini Imerese – ha proseguito – al nome di questo stabilimento potrebbero aggiungersene molti altri come Foggia, Termoli, Avellino, Pregnano, Verona, Stura e le meccaniche di Torino”.

Nel futuro della Fiat, ha detto il sindacalista, “… c’è il trasferimento della produzione dei motori ibridi ed elettrici a Detroit, negli Usa, e del nuovo propulsore bicilindrico, di 900 cc., dall’altissimo rendimento e dai bassissimi consumi ed emissione di sostanze inquinanti, vero fiore all’occhiello dell’ingegneristica italiana, in Polonia. Con queste due produzioni lascerebbe il suolo nazionale anche la produzione delle rispettive trasmissioni. Due settori, motori e cambio, che oggi impiegano 13.500 degli 86mila dipendenti Fiat”.

Il 21 aprile Fiat presenterà il piano industriale agli investitori. “Una presentazione – ha detto Masini – che avviene senza un doveroso confronto con i sindacati, così non ci resta che gestire le ricadute in termini occupazionale senza la possibilità di fare proposte preventive. Il 22 dicembre – ha ricordato il dirigente della Fiom – il governo, per voce del Sottosegretario Gianni Letta, aveva preso l’impegno di convocare gli incontri di settore, ad oggi non è accaduto nulla. La speranza per i lavoratori della Fiat – ha concluso Masini – è che l’azienda, almeno dopo il 21 aprile, si sieda intorno ad un tavolo per ragionare di politiche industriali dando il giusto privilegio alla questione occupazionale”.

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