Festa Udeur – Il convegno sulle amministrazioni locali con Lonardo

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Montemiletto – Territorio e amministratori locali è stato il tema del secondo incontro, che ha chiuso la mattinata della festa. Al convegno, moderato da Enzo Sbrescia, sono intervenuti anche il professore Luigi Capuano, vice segretario provinciale dei Popolari Udeur, che ha rimarcato l’importanza del confronto e la capacità dei Popolari Udeur di distinguersi in positivo nel dibattito politico. Nicola Micera, assessore al comune di Avellino, ha sottolineato come per la prima volta la giunta comunale di Avellino si sia arricchita della presenza attiva dell’Udeur. “Mi sono reso conto – ha dichiarato – che c’era ad Avellino una macchina comunale che non funzionava. E come possiamo dare delle risposte al cittadino se la prima cosa da fare è riorganizzare la macchina comunale. Abbiamo una città che sta vivendo un momento drammatico, per la presenza di tanti cantieri. Ma tra non molto avremo una città più vivibile, più a misura del cittadino. Ma tra questi passaggi ci sono i problemi dei cittadini, del quotidiano, che un amministratore deve saper risolvere. In questo l’Udeur si è sempre contraddistinto, ascoltando le spinte che venivano dalla società. E bisogna riconoscere che in questo senso è stato fondamentale anche l’impegno dell’onorevole Giuditta. Si sta affermando sempre di più come parlamentare della città”. Vito Bossone, sindaco di Lauro, ha rappresentato come il collegamento tra le istituzioni sia fondamentale per lo sviluppo: “Siamo riusciti a creare un Parco regionale nella provincia di Avellino. Dobbiamo ringraziare, per questo, anche la presidente Lonardo, per l’impegno profuso a sostegno di questo progetto e soprattutto per la salvaguardia dei nostri territorio dal rischio idrogeologico”. Stefano Sorvino, Segretario Generale Autorità di Bacino, ha rapportato l’appuntamento con la festa provinciale dei Popolari Udeur alla vigilia delle primarie per il Partito Democratico: “Sta nascendo un nuovo soggetto politico, ma sono sicuramente più pregnanti i motivi, i temi che portano i partiti in questo momento a confrontarsi. Occorre a questo punto caratterizzarsi, rispetto a un appiattimento generale della gestione di potere. Il ruolo e le potenzialità di questa provincia sono argomenti che non possono essere più rimandati. La politica deve tornare ad essere considerata come lo strumento per creare quelle prospettive di sviluppo che sono richieste”.

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