“Festa degli Emigranti”, in manette due giovani di Chiusano

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Montemarano – Il buon vino fa sangue ma alzare il gomito a volte fa finire nei guai. Ed è quanto accaduto ad un 33enne e ad un 21enne, due palestrati di Chiusano San Domenico, che da mercoledì notte sera sono ospiti della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. I due sono stati ammanettati perché resisi responsabili di rissa aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale. Erano trascorsi trenta minuti dalla mezzanotte quando il lo splendido bosco di Montemarano, che ospitava la “Festa degli Emigranti”, si è trasformato in un salone del “Far West”: al posto delle pistole, i ribelli impugnavano boccali di vino e bottiglie di vetro. Una ventina di ragazzi, dell’hinterland della “città del vino”, hanno dato vita ad una vera e propria rissa con tanto di colonna sonora de “I Simpatici Italiani” e di spettatori, circa mille le persone che avevano affollato il bosco per il consueto appuntamento estivo. La “Feste degli Emigranti” è un appuntamento importante per la comunità di Montemarano. Ad agosto i montemaranesi doc ritornano per vivere l’estate nel loro paese d’origine. Sono tanti gli emigranti che popolano Montemarano di questi tempi: amici, conoscenti, parenti e dirimpettai che si riuniscono in piazza per raccontare le “gesta” di un popolo che è stato costretto a lasciare la propria terra in cerca di fortuna. E tra una tarantella e l’altra, ieri sera la “Festa degli Emigranti” che si è conclusa con un vero e proprio fuori programma: in rissa. Venti giovani, che nelle loro vene ormai al posto del sangue scorreva vino rigorosamente rosso, per futili motivi si sono azzuffati. Calci, pugni, lanci di bottiglie e di bicchieri. Sono state le urla di “incitazione” della gente ad attirare l’attenzione dei Carabinieri della locale Stazione, impegnati nel servizio d’ordine pubblico, a far si che la rissa non si trasformasse in tragedia. Purtroppo, i Carabinieri sono riusciti a bloccare ed ammanettare solo i due ragazzi di Chiusano San Domenico. Ma, come ha affermato il Capitano Nicola Mirante della Compagnia di Montella, nelle prossime ore saranno assicurati alla Giustizia gli altri facinorosi molti dei quali sarebbero stati già identificati. Insomma, vale sempre il detto il “buon vino fa sangue” ma, aggiungiamo noi, non a coloro che non lo reggono. (Emiliana Bolino)

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