Ferrara (Cisl): “2005 negativo. Colpa dell’assenteismo istituzionale”

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Industria, servizi, sviluppo… macchie nere di un percorso che vede l’Irpinia ancora in affanno. “La provincia di Avellino chiude il 2005 con il consueto dato, negativo, e le tre solite lacune”. Ad affermarlo il Segretario Generale della Cisl, Enrico Ferrara che attacca, senza mezzi termini, l’assenteismo delle Istituzioni. “Una mancata sinergia – dichiara – che ha visto gli Enti locali totalmente lontani dai problemi dei lavoratori e dei cittadini irpini. Abbiamo perso numerose occasioni e sulle altre siamo stati poco precisi e attenti”. E l’analisi dettagliata di Ferrara non manca di sottolineare un 2005 lacunoso sotto vari aspetti. A cominciare da sviluppo e lavoro. Il trend negativo continuerebbe a rispecchiare i dati degli anni precedenti. Percentuali che rafforzerebbero l’ipotesi di un calo, in termini di occupazione e crescita produttiva, che cozzano con dichiarazioni “frettolose e inesatte”. Senza contare “le troppe parole spese dagli Enti di competenza che alle promesse non hanno fatto seguire i fatti”. Il riferimento punta dritto a Provincia e Regione: “Ognuno ha agito in maniera individuale, senza seguire un canovaccio che conducesse a soluzioni comuni”. Esempio lampante, il caso Cecchini. “Risolto in zona Cesarini, esclusivamente grazie all’intervento dei sindacati – tuona Ferrara – Una questione che poteva concludersi quattro mesi fa e che, a causa dell’assenza delle Istituzioni, ha perso tempo e opportunità”. E per il 2006? Impegno sembra essere la parola chiave, “Attendiamo la rimodulazione del Contratto d’Area – conclude il Segretario della Cisl – per il quale sono stati erogati oltre 30 milioni di euro che dovranno far decollare i distretti industriali del Cratere”. Mancano, però, ancora i decreti di finanziamento alle imprese che hanno presentato domanda di aggiornamento istruttorio per un totale di 26 progetti imprenditoriali. Insomma la scommessa riparte dall’industria… e chissà che il 2006 non sia l’anno della svolta. (mari.mo)


COMMENTO
Leggendo molti interventi di rendiconto dell’anno 2005, noto che le osservazioni si fermano ai freddi dati statistici. Dire solo che l’industria irpina è ferma al palo e che l’occupazione non è certamente cresciuta, rischia di dare un quadro falsato della situazione reale. Vanno almeno considerati due eventi importanti del 2005: – lo sblocco del Contratto dArea a finanza Regionale, al palo da 4 anni, (che porterà in irpinia agev. per oltre 30mln di €) – la rimodulazione del Contratto d’Area CIPE che ha recuperato 15 mln di €. Non poco in tempi di magra come quelli che ci aspettano.

di Eugenio Salvatore – Ass.Prov. Sv.Econ
01/01/2006 – 13.48


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