Ferragosto: the day after tra numeri, autoesaltazioni e tradizioni

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Avellino – (di Luca Guarracino) – Quante forzature sul concerto di Gigi D’Alessio. Ad iniziare dai tanti miopi che hanno quantificato in quarantamila gli spettatori accorsi ad Avellino per il noto cantautore. Che sia bravo Gigi nessuno lo mette in dubbio, ma gli spettatori a vista d’occhio erano più o meno circa ventimila. Sembra di assistere al giorno dopo, al valzer delle notizie e della conta legato ad uno sciopero nazionale, in cui i dati tra le Forze dell’Ordine e quelli delle rappresentanze sindacali non sono mai coincidenti. Le reazioni all’indomani del concerto di D’Alessio sono contrastanti. Quelle televisive, almeno a mo di sondaggio, sono ben pilotate anche quando i cittadini intervistati mugugnano e non sono d’accordo con l’Amministrazione Comunale sulla scelta del Corso principale. Sono molti invece a storcere il muso sui novanta minuti dell’esibizione canora del divo nazionale e sulla brevità dei fuochi pirotecnici. Tanti i napoletani accorsi ad Avellino e molti avellinesi tra la costiera, l’hinterland, l’Alta Irpinia ed Ufita per i Nomadi e il duo Zero Assoluto. La verità come al solito sta nel mezzo, ma affermare che tutto sia andato per il meglio e risollevare i tanti che si gongolano nell’arte dell’autoesaltazione, fa parte del gioco di sempre, ma ha poco a che spartire con il giudizio sereno sull’evento. Del Ferragosto, almeno per noi, salviamo la Tradizione: la Processione del 15 agosto, il Palio della Botte, la gara ciclistica, le luminarie, il posizionamento del Luna Park alla Circumvallazione, i negozi aperti fino a tarda ora e chiaramente… le Forze dell’Ordine e il Servizio sanitario. Per il resto, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero e iscriversi al club dei fans di Pinocchio. Per ora, restano negli occhi e nelle… orecchie della gente, la performance di due ore e 10 minuti di Nino D’Angelo a Lioni l’8 Agosto davanti a ventimila persone, i diecimila accorsi ieri sera a Fontanarosa per le due ore e trenta dei Nomadi, la foltissima presenza ad Ariano per gli Zero Assoluto e una Forino presa d’assedio per la presenza di tre ore di Mango in Piazza Tigli. I malori, e le richieste di intervento al 118 – circa 60 gli interventi – nella città capoluogo, almeno dalle prime notizie proiettate a grandi titoli , fanno parte del superfluo e dell’ovvio. Una città davvero strana Avellino: se un fulmine ammazza una vacca diventa notizia con relativa locandina. Se la vacca “ passeggia” sull’Ofantina …è normale.

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