Avellino – Si è aperto con alcuni giorni di ritardo il tavolo tecnico di confronto tra le associazioni dell’autotrasporto ed il Governo. Lo comunica la Fai-Conftrasporto provinciale attraverso il segretario Rocco Cirino che evidenzia come: “rispetto alle ultime esternazioni evanescenti dei rappresentanti dei Ministeri competenti, il Governo si è finalmente deciso a dare il via all’unica iniziativa atta a scongiurare il fermo dei servizi di trasporto (che è indetto dal 30 giugno al 4 luglio)”. Da affrontare ci sono le questioni relative all’aspetto normativo per il recupero dei costi del gasolio e per stabilire tempi certi di pagamento dei servizi, ma anche tutti gli ulteriori dispositivi necessari a tamponare le emergenze delle aziende maggiormente colpite dai rincari. A suscitare le perplessità di Cirino v’è però la mancata ufficializzazione dell’entità di risorse destinate, in particolare per la sostituzione del parco veicolare. In questo senso precisa la posizione delle associazioni di autotrasporto in merito: “Ribadiamo la necessità di avere in tempo utile sia l’ammontare di quanto verrà messo a disposizione, sia le norme amministrative che dovranno divenire operative da subito. Tutto questo – aggiunge – per consentirci di chiedere alla base la revoca del fermo dei servizi di trasporto”. Gli organismi chiedono inoltre la costituzione del Comitato Unitario esecutivo per la gestione della vertenza che consentirà di assumere decisioni unitarie. Infine Cirino si sofferma sulla situazione ad Avellino. “La questione è seguita con febbrile apprensione dagli autotrasportatori irpini. Appena riceveremo da Roma le risposte che attendiamo – conclude – convocheremo le assemblee zonali per aprire il confronto con le imprese, sperando che possa sfociare nella revoca dello stato di agitazione e quindi nella sospensione del fermo”.
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