Fca, l’impegno di Todisco: “Porteremo la vertenza al tavolo regionale”

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“Abbiamo voluto al nostro tavolo rappresentanti delle istituzioni non candidati”. Il segretario della Fiom Cgil, Sergio Scarpa motiva così la decisione di invitare al confronto sulle prospettive per lo stabilimento di Pratola Serra il Presidente della Provincia, Domenico Gambacorta ed il consigliere regionale Francesco Todisco.

Quest’ultimo raccoglie l’invito dei rappresentanti sindacali e dei lavoratori e assicura il suo impegno per la convocazione di un tavolo regionale in cui avviare una discussione sulle prospettive dello stabilimento specializzato nella produzione di motori di media e alta cilindrata: “solleciterò gli assessori alle attività produttive, Amedeo Lepore ed al lavoro, Sonia Palmeri perché si arrivi alla convocazione di un confronto in tempi rapidi”.

“La classe dirigente di questa provincia – ammette Todisco – è distratta rispetto a certi temi ma, senza una discussione seria sulle industrie e la loro crisi, si rischia di non avere futuro. Negli anni settanta l’Irpinia era la provincia del Meridione con il più alto tasso di industrializzazione, un patrimonio che stiamo disperdendo”. Quindi, non manca un passaggio sulla necessità di ridare slancio all’area industriale di Pianodardine. “Questo nucleo – aggiunge – è un patrimonio che la città di Avellino e l’intera area urbana non avvertono. Eppure, discutere di Pianodardine significa discutere del futuro dei comuni della zona”. Infine, rilancia il progetto per la creazione, a Pianodardine, “di un polo di ricerca sui motori coinvolgendo l’Università per metterci in connessione anche con la piattaforma logistica della valle dell’Ufita”.

“Il confronto – aggiunge Gambacorta – apre uno spaccato sull’industria manufatturiera della nostra provincia. Non possiamo correre il rischio che lo stabilimento di Pratola Serra segua il destino della ex Irisbus di valle Ufita, la cui chiusura ha rappresentato un’occasione persa per l’intero Paese”.

Quindi, convergendo sull’allarme lanciato dai vertici della Fiom Cgil evidenzia come “in Italia non possiamo rimanere indietro su un fattore determinante come è il motore elettrico” e rilancia la necessità di “dare fiducia e risorse alle Università per fare ricerca”.

Quanto al rilancio dell’Irpinia, poi, suggerisce: “bisogna concentrare le iniziative su pochi grandi assi”. A margine, Gambacorta non manca un riferimento al ruolo delle province – “la legge ci ha lasciato competenze su scuole e strade senza garantire le risorse necessarie” – e lancia una frecciata a Carlo Sibilia, “un improvvisato che fa il Deputato della Repubblica”, in risposta all’attacco subito sulle scuole. “Siamo impegnati tutti i giorni – conclude il primo inquilino di palazzo Caracciolo – nonostante le difficoltà, rimettendoci, per assicurare risposte. Lo facciamo per senso di responsabilità e non perché nel 2012, per mancanza di cose da fare, abbiamo partecipato ad un click day”.