La Provincia di Avellino si dota di uno Statuto. L’approvazione è passata all’unanimità dei dodici consiglieri. Ma l’argomento che tiene maggiormente banco è la questione dei dipendenti e delle nomine di fine anno effettuate dal presidente Domenico Gambacorta, consentite dalla legge.
Stefano Farina del Partito Democratico prende le distanze in modo netto: “Non condivido il metodo utilizzato. Il presidente Domenico Gambacorta nel giorno della vigilia di Natale ha operato scelte non rispettose della dignità del consiglio e dei dipendenti dell’ente e peraltro senza attendere l’approvazione dello Statuto che era imminente. Che fretta c’era? Forse raggirare la legge e distribuire incarichi a proprio piacimento? Sulle ulteriori tre assunzioni nello staff prenatalizie non si può tacere”.
Gambacorta ha replicato: “il regolamento sul personale parla chiaro e consente al Presidente di scegliere in piena autonomia il suo staff, peraltro molto ridotto rispetto a quelli passati. Si tratta di nomine intuitu personae, di cui mi assumo tutta la responsabilità, figure esterne di comprovata esperienza e professionalità essendo stato attestato che il personale interno (una dichiarazione fatta dal segretario generale e riportata anche nei vari decreti di nomina ndr), già gravato di una mole di lavoro enorme, non poteva ricoprire tali incarichi in modo efficiente”. Le assunzioni stridono con i prospettati esuberi, ma su tale argomento sia i sindacati che le rsu interne all’Ente non si sono mai espresse in modo ufficiale. Sempre sul tema dei dipendenti è stato approvato un documento nel quale c’è scritto che “impegno alla costituzione di una specifica Commissione che, con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, proceda ad un serio monitoraggio del personale garantendone la tutela e vigilando sull’equità di trattamento nella individuazione di coloro da ricollocare in altri enti”.
