Anna Nobile ha trovato la sua famiglia nell’amore di Gesù, dopo avere accarezzato il sogno “di una vita artificiale”. A 13 anni i miei genitori si separarono “…vivevo un complesso d’inferiorità. Un giorno scoprii la danza, ero brava, arrivai in televisione, ballavo ogni sera in discoteca, pensavo che quell’amore che non avevo ricevuto dalla famiglia l’avessi conquistato nelle notti di follia”. Questo il suo racconto. Era un amore artificiale che ben presto lasciò il campo a quello per Gesù Cristo. “Andai ad un ritiro, vidi persone contente ma continuai per la mia strada. Un giorno entrai in Chiesa, fui posseduta da una strana presenza. Vi ritornai, capii che era l’amore di Dio che mi stava conquistando. A un certo punto mi trovai a un bivio: la discoteca o Gesù Cristo”. Gesù fu la risposta. Oggi suor Anna vive e lavora tra le Suore Operaie della Santa Famiglia di Nazareth, ma attraverso il talento che Dio le ha dato, la possibilità di danzare, riesce molto meglio che con le parole a farci vivere la straordinaria opera che Lui ha fatto nella sua vita.
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