Europa Piu: Filca chiede tavolo interistituzionale col Prefetto

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“Il 20 novembre è stata inoltrata una richiesta, anche pubblica, al Commissario Prefettizio del Comune di Avellino, dott.ssa C. Guercio, al fine di verificare lo stato degli appalti dell’amministrazione, con particolare riferimento a quello del programma di EUROPA PIU, che investe in particolare le grandi opere del Tunnel e del Mercatone dove nonostante sia stato completato ogni iter procedurale, i cantieri non vengono avviati. Ci preoccupa, e non poco, l’allarme dell’ex assessore Giordano (del 1 dicembre 2012), con delega ai Fondi Europa Piu, che denuncia l’inerzia dello staff tecnico del settore lavori pubblici, che blocca ogni attività necessaria all’avvio dei lavori creando negative conseguenze sull’avanzamento dei lavori che potrebbe portare a bloccare lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Campania. Ancora, denuncia la mancata rendicontazione dei lavori e delle spese, con il serio rischio di perdere 24 milioni di euro”. A riferirlo è una nota congiunta della Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil.

“L’incontro che abbiamo chiesto come Filca Cisl, Feneal Uil, Fillea Cgil e Costruttori, era ed è motivato con urgenza in presenza del crescente numero di disoccupati in Avellino e provincia con particolare riferimento a quello del settore dell’Edilizia; il blocco delle opere appaltate e da appaltare ha creato una perdita negli ultimi 4 anni di oltre 5000 posti di lavoro. L’obiettivo è quello che senza indugi i Fondi di Europa PIU vengano impiegati per i lavori per i quali sono stati stanziati, nel rispetto dei protocolli sottoscritti, verificando i parametri di congruità tra entità dei lavori e manodopera impiegata, la sicurezza, ma innanzitutto l’apertura dei cantieri. Pur consapevoli dei limiti amministrativi di un’amministrazione retta da un commissario, la situazione sociale è così esplosiva che almeno vanno verificate e monitorate quelle opere già appaltate al fine di accelerarne la loro cantierizzazione risolvendo ogni eventuale altro problema burocratico. Il caso del Mercatone è emblematico: il massimo ribasso (più del 50%) se da un lato ha comportato l’esclusione dell’impresa perché non ha fornito la giustificazione del ribasso offerto, dall’altro fa slittare in maniera preoccupante i tempi per l’aggiudicazione dei lavori per la ristrutturazione dell’edificio, anche perché non è stata individuata ancora la nuova impresa. Dal 20 Novembre non si è avuta alcuna convocazione o risposta. La Filca Cisl e la Feneal Uil ritengono che il Prefetto di Avellino, dott. Guidato, debba convocare un urgente incontro con tutte le altre parti sociali, i Costruttori e il Comune di Avellino insieme ai dirigenti preposti ai LL.PP. e Europa Piu, per analizzare il merito dei problemi ostativi, il loro superamento per l’apertura dei cantieri. Questo anche nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio sulle opere pubbliche istituito in Prefettura”.

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