Eurolega – L’Air punta al primo successo. La presentazione del match

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Avellino – L’Unicaja Malaga ha svolto il suo primo allenamento al “Del Mauro”. Il team spagnolo è sbarcato in Irpinia con la chiara intenzione di tornare a casa con i due punti per cominciare a dettare legge anche nel girone di Eurolega. Zare Markovski fu profetico quando ben più di un mese fa affermò che Malaga sarebbe stata la sorpresa – solo in parte annunciata – sia in campo nazionale che europeo. Detto, fatto: i prossimi avversari dei lupi sono primi nella Liga Acb (il campionato più difficile e bello d’Europa, secondo solo all’Nba) ed hanno tutti i mezzi per arrivare tra le prime otto anche in Europa. “Ma noi abbiamo lasciato tutto alle spalle, in primis la sconfitta con Biella – afferma Markovski – sappiamo di trovarci faccia a faccia con una squadra di primissimo livello, ma non partiamo nè spaventati nè sfavoriti. Vogliamo provare a vincere per regalare alla Scandone quello che sarebbe uno dei successi più importanti e prestigiosi della sua storia”. Vincere non solo per l’onore, ma anche per veder crescere in una singola nottata le possibilità di qualificazione alle Top 16, esponenzialmente complicate dai successi del Cibona Zagabria. “Zagabria è una squadra che non ha rubato niente, ha disputato due ottime partite e merita di essere a punteggio pieno. Noi dobbiamo guardare ai nostri incontri e giocare la nostra pallacanestro, raccogliendo di partita in partita i duri frutti del lavoro settimanale. In questo senso i due incontri casalinghi possono comunque rappresentare un vantaggio”. E un vantaggio fondamentale è stato per il coach macedone anche la possibilità di allenarsi e giocare per quasi una settimana intera ad Avellino, cosa rara quando si è invischiati nel doppio impegno. “Da venerdì non facciamo viaggi, e già questo ci ha dato una mano – ha detto – abbiamo lavorato con serenità e bene e i cestisti sono molto più freschi e riposati. Per questo credo che riusciremo ad esprimerci bene contro Malaga, ma è ovvio che per vincere dovremo essere continui e propositivi per tutti e 40 i minuti, non ripetendo gli errori commessi con Biella, dove abbiamo viaggiato un pò a corrente alternata”. Ma di una cosa Zare è sicuro: tutti, dai giocatori alla dirigenza, vogliono i due punti e daranno il massimo per ottenerli. “A livello mentale siamo al top – ha concluso – la vittoria è un obiettivo comune, noi tutti vogliamo regalare una gioia indimenticabile a questo pubblico fantastico. Con la testa ci siamo, fisicamente sarà uno sforzo notevole considerando anche l’atletismo dei nostri avversari, ma non ci lasciamo spaventare”.

L’AVVERSARIO – Difficile trovare i punti deboli dell’Unicaja. Agli ospiti non manca proprio niente. La frontline è di primo livello, molto profonda, e si poggia sulla strapotenza atletica di Marcus Haislip (uno che salta un metro da fermo) contorniandola con una rotazione da urlo con Boniface N’Dong, Archibald, Jimenes. Cabezas e Cook sono affidabilissimi nel gestire i possessi, che passano tutti inesorabilmente per le mani dello scorer della Repubblica Ceca Jiri Welsch.

L’UOMO IN PIU’ – Facile. Marcus Haislip è un pericolo costante che si muove su due gambe titaniche. In attacco produce tanto, in difesa la sola presenza obbliga la squadra a cambiare idea più e più volte. Limitarlo non sarà semplice poichè la Scandone non ha – eccezion fatta per Crosariol – atleti con queste capacità fisiche.

LA CHIAVE – E’ l’esatto rovescio della medaglia di quanto appena esposto. Malaga ha grandissimi giocatori interni e la sua area è sempre più che affollata. In quest’ottica fondamentale sarà per far si che Warren e Slay svolgano il proprio lavoro liberare l’area pitturata dai Big Man ospiti, magari costringendoli ad uscire dalla vernice per seguire gli atipici irpini. Il gioco di Zare ben si sposa con questo concetto e questo è già un primo passo importante. Slay soffrirebbe forse tanto in difesa da numero ‘4’, ma dall’altra parte potrebbe creare grossi grattacapi. (gm)

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