Eurolega – L’Air a casa dei ‘pentacampioni’ spera in uno Slay in più

0
2

Tel Aviv – La prima trasferta della Scandone in Eurolega è di quelle che non si dimenticano. Il campo è la ‘Nokia Arena’, gli avversari sono i fenomeni del Maccabi. Il solo nome della squadra israeliana evoca numeri e ricordi da capogiro: 5 coppe vinte e un dominio pressocchè totale espresso nei primi cinque anni del nuovo millennio, quando ad indossare la canotta gialla c’era gente del calibro di Jasikevicius, Anthony Parker e Nikola Vujcic. Un trio di meraviglie che ha composto senza dubbio una delle più forti squadre di pallacanestro mai viste nel vecchio continente. Il Maccabi di oggi non sarà certo quello stellare di qualche anno fa ma ha dalla sua un blasone e un Dna talmente abituato alla vittoria che va messa di diritto, e ogni anno, tra le candidate alle Final Four. Questo non significa che alla corte di coach Birenboim quest’anno siano approdati dei brocchi. Direttamente dalla Nba (Orlando la sua ultima casacca americana) è arrivato Carlitos Arroyo, portoricano fino al midollo che fa della sua abilità di creare soluzioni dal palleggio – e che palleggio – la sua arma migliore. Rivelazione della prima giornata di Eurolega è stato invece il big man D’Or Fisher, vicinissimo a Pesaro quest’estate: il suo talento è stato però notato dagli israeliani che se ne sono assicurati le prestazioni a suon di bigliettoni. Tutto da scoprire invece il talento di Omri Casspi, cestista nel mirino della Nba da qualche tempo e molto probabilmente una delle prossime sorprese al Draft americano. Malgrado una prima partita non esaltante, i padroni di casa avranno un realizzatore che è una garanzia: si tratta di Marcus Brown – già visto a Treviso – uno dei migliori scorer in circolazione in giro per l’Europa.
La Scandone dovrà affrontare l’avversario europeo con lo stesso spirito e la stessa ‘testa’ con cui è scesa in campo giovedì scorso contro l’Olympiakos. Giocare in maniera accorta, attenta e concentrata senza essere condizionati dal timore reverenziale che genera il Maccabi: solo così i biancoverdi potranno tenere testa agli israeliani. L’obiettivo resta sempre quello di usare il match per crescere e migliorarsi, specialmente in vista dei prossimi due impegni casalinghi consecutivi d’Eurolega. Due sfide decisive contro Malaga e Le Mans che diranno molto circa le possibilità dell’Air di passare il turno. Ma guai a partire sconfitti questa sera: contando anche il pieno recupero fisico e mentale di Tamar Slay la Scandone ha tutto il potenziale offensivo per impensierire i padroni di casa. Il ritmo basso tenuto contro Cantù e il buon apporto della panchina hanno inoltre consentito a Markovski di far riposare Best, che ha classe ed esperienza per dire la sua anche e soprattutto in questo tipo di confronti. E’ proprio quando la sfida appare proibitiva che il ‘generale’, storicamente, ha dato il meglio di se. I tifosi irpini si augurano che l’ex Indiana non abbia perso il vizio e che – coadiuvato dagli altri 11 compagni – riesca a ‘dirigere’ l’ammiraglia biancoverde verso nuovi ed esaltanti lidi. Ripetere la bellissima prestazione di giovedì scorso sarebbe già un risultato faraonico, ma il bello della Scandone è che le piace non precludersi nessuna porta a priori.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here