Espulsione da Noi Sud, Gnerre e Del Mastro passano alle vie legali

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Avellino – Nuovo capitolo della querelle di Palazzo Caracciolo tra Noi Sud, la giunta provinciale, e gli assessori della discordia, Gnerre e Del Mastro. Dopo le dichiarazioni polemiche di questa mattina di Arturo Iannaccone, arriva una nota dei due espulsi, con la quale fanno sapere di aver acquisito tutta la documentazione inerente la costituzione di Noi Sud presso lo studio notarile del dottor Vicenzo Ferrara di Roma, e di aver dato mandato ai propri legali, Alfredo ed Edgardo Ricciardi di Napoli, per “agire in sede giudiziaria contro il provvedimento di espulsione dal partito Noi Sud”. Secondo Gnerre e Del Mastro, come noto, l’espulsione rappresenta “un atto di arroganza e prepotenza, una forzatura da parte dell’onorevole Iannaccone e del gruppo di consiglieri della Provincia, guidato dal capogruppo Carmine De Angelis. I legali, in particolare – proseguono i due – hanno depositato presso il Tribunale di Roma un ricorso di urgenza per accertare la palese nullità e la conseguente inefficacia del provvedimento di espulsione, in quanto adottato dal segretario federale in dispregio della normativa vigente e della disciplina statuaria del partito Noi Sud. E’ stato, inoltre, richiesto il risarcimento dei danni per l’ingiusto discredito, causato dalla diffusione agli organi di stampa della notizia dell’espulsione degli assessori Gnerre e Del Mastro, i quali hanno sempre ispirato la propria azione politica in Provincia – concludono – alla massima trasparenza, correttezza, onestà e coerenza programmatica”.

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