Espansione, 15 anni di buona formazione “made in Irpinia”

Espansione, 15 anni di buona formazione “made in Irpinia”

8 Luglio 2015

 E’ un’eccellenza irpina riconosciuta tra gli addetti ai lavori a livello nazionale, Espansione di Sergio Antonio Bolognese festeggia quest’anno i primi quindici anni di successi e programma il futuro tra risorse umane e tecnologia avanzata.

Festeggia quest’anno i primi quindici anni di attività ed è ormai uno dei maggiori provider ECM italiani, stiamo parlando di Espansione s.r.l. un fiore all’occhiello dell’Irpinia che ha saputo creare un modello virtuoso di formazione in campo sanitario apprezzato da oltre 300 aziende su tutto il territorio nazionale.

L’azienda irpina ha saputo imporsi con la qualità del suo operato in un campo che ha visto troppo spesso tramutarsi quest’attività da strumento per il miglioramento delle prestazioni e dei servizi a strumento per l’arricchimento illecito di alcuni.

La scelta vincente del provider irpino è stata “in direzione ostinata e contraria” e sempre verso una formazione vera, qualitativamente eccellente e tagliata a misura delle reali esigenze delle aziende cui, soprattutto grazie alla collaborazione con i fondi interprofessionali, Espansione ha saputo anche indicare la strada per il finanziamento di tanti progetti formativi.

Alla guida dell’azienda che la sede centrale in via Cesare Uva ad Avellino, il suo creatore e amministratore unico Sergio Antonio Bolognese, che ha fatto del suo team di professionisti, dell’originalità nella ricerca delle soluzioni, dei nuovi mercati le leve strategiche di un successo che già si proietta nel futuro coniugando formazione e nuove tecnologie per spalancare le porte del futuro con l’e-health.

Sergio Antonio Bolognese

Sergio Antonio Bolognese

Dott. Bolognese, Espansione festeggia i suoi primi quindici anni di attività, com’è nata l’idea di orientare l’attività aziendale verso il campo della formazione?

“Espansione nasce come società di consulenza per la direzione d’impresa che sin dall’inizio ha costruito un mercato in un segmento poco affollato al Sud. La nostra attività va ad incidere sui processi decisionali dell’impresa e il settore sanitario si è mostrato interessato a questo genere di consulenza. Abbiamo quindi orientato il nostro impegno per far crescere le aziende di questo settore, centrando sulle competenze del capitale umano che resta il fattore produttivo principale nei servizi sanitari. Nel tempo abbiamo acquisito esperienza e qualificazioni necessarie per poter operare al massimo livello”.

Vogliamo specificare quali sono?

“Nel settore sanitario, che vive una fase di profonda crisi finanziaria, le aziende sono prevalentemente impegnate in processi di riorganizzazione e diversificazione delle attività e la formazione è strategica per qualificare il personale che è chiamato a sostenere con il proprio contributo professionale questi processi di cambiamento. Per operare in sanità e più in generale nella filiera della salute, siamo presenti nel progetto ECM del Ministero della salute dallo start up ed abbiamo ottenuto l’accreditamento standard come provider nazionale per tutte le tipologie formative. Abbiamo aperto sedi formative in quattro regioni e siamo accreditati presso i principali fondi interprofessionali. Per seguire al meglio tutte le fasi di inserimento ed aggiornamento del personale siamo anche agenzia per il lavoro iscritta all’albo ministeriale. Questi accreditamenti richiedono requisiti professionali, strutturali e finanziari. Negli anni Espansione ha ammesso al lavoro progressivamente 12 collaboratori interni e circa 400 docenti esterni. Si tratta complessivamente di una costruzione impegnativa ma per tanti aspetti esaltante.”

In passato sono note le vicende della “mala-formazione”, voi però avete puntato in tutt’altra direzione e saputo superare i tanti cambiamenti di scenario intervenuti in questi quindici anni.

“Sin da subito ci siamo posti il problema della “formazione etica” per due motivi: negli anni ’90 erano assai frequenti i casi di corruzione e malaffare in questo settore mentre noi abbiamo sempre mirato ad un modello professionale e vero. Il secondo motivo è che Espansione si è occupata sin dall’inizio di procurare alle aziende anche le risorse per fare formazione ed in particolare risorse pubbliche la cui spendita impone un profilo etico. Sotto questo aspetto il settore sanitario era a digiuno di iniziative e per alcuni anni abbiamo avuto terreno fertile nel proporre piani di formazione finanziata. Il tutto è confluito nel nostro Codice Etico, credo che al momento siamo l’unico provider ECM che ha ottenuto la Certificazione Etica secondo la regola ISO 8000. Il nostro Codice Etico è la sintesi della nostra idealità portata nel segmento”.

Del resto, la formazione è espressione etica al massimo livello perché aiuta la costruzione della personalità professionale dell’individuo ed è alla base dello sviluppo della persona che opera nel settore sanitario…

“E’ verissimo, qualsiasi operazione non etica va a gravare pesantemente sullo sviluppo delle risorse umane operanti in sanità. Abbiamo perciò usato la buona formazione per minare lobbismo e corruzione, sia evitando di partecipare a dinamiche di questa natura, sia denunciandole a voce piena. In questo modo abbiamo forse rinunciato a un fatturato “facile” ma ci siamo garantiti molto di più: la fiducia di aziende che la pensano come noi. La storia dimostra che questa scelta ha pagato, perché oggi siamo ancora qui e progettiamo il futuro”.

Come avete attivato il meccanismo di finanziamento della formazione?

“Abbiamo fatto aderire le imprese ad una serie di fondi interprofessionali e collocate nelle dinamiche attraverso cui si possono ottenere i finanziamenti. Oggi sono le aziende che ci chiedono di partecipare ai piani formativi perché abbiamo le competenze per poter ottenere finanziamenti con buone progettualità e per la gestione di piani complessi anche dal punto di vista degli importi gestiti e della mole di ore di formazione erogate. Abbiamo gestito attività dal sanitario al termale all’area dei laboratori per milioni di euro, siamo arrivati a gestire contemporaneamente anche quattro o sei progetti, questo grazie all’organizzazione ed alla qualità delle collaborazioni che abbiamo costruito e grazie al fatto che chi partecipa a queste attività sa che l’unico vero obiettivo di tutto il processo è fare buona formazione per i lavoratori e per le imprese”.

Quali sono le aziende con cui avete collaborato?

“Da grossi centri in Lombardia come l’Istituto Europeo Oncologico del professor Veronesi alle aziende del Gruppo Malzoni. Godere della stima e del contributo del prof. Carmine Malzoni è stato determinante per Espansione che, nei primi anni della propria esistenza, ha collaborato alle attività della Società Sanitaria Consortile Mario Malzoni.

Altrettanto proficuo è il rapporto con le aziende del dott. Vincenzo Schiavone e, più di recente, con la Casa di Cura Santa Rita del prof. Walter Taccone che ha ospitato i nostri tirocinanti. Con tanti altri imprenditori della sanità che classifico “illuminati” abbiamo poi creato il Consorzio Scuola Superiore di Scienze della Salute che raggruppa strutture sanitarie che fanno della formazione un’eccellenza aziendale”.

Cosa c’è nel futuro di espansione?

“Abbiamo costruito un legame con le aziende e per questo siamo molto presenti nel Lazio, in Abruzzo e in Lombardia. Oltre il 50% delle aziende nostre clienti sono in Campania, ma la nostra azione in quanto provider nazionali si estende a tutto il territorio italiano. Adesso stiamo discutendo di terme nel Trentino, di iniziative da portare a Campobasso e in Puglia. La dimensione nazionale soprattutto grazie agli strumenti della formazione a distanza ci pone in condizione di entrare in quasi tutti quanti mercati con un diverso appeal e ora stiamo lavorando a progetti di ricerca scientifica che interesseranno molti paesi in tutto il mondo. La ricerca è certamente la novità più affascinante della nostra azienda nei prossimi anni”.

La tecnologia entra anche nel discorso della formazione a distanza che avete attivato con la piattaforma Arcadia.

“Abbiamo cercato sempre di prevedere le modifiche di scenario e più o meno ci siamo sempre riusciti. Nell’e-learning disporre di una piattaforma nativa esclusiva e frutto di anni di esperienza didattica è un requisito davvero esclusivo. A pochi mesi dalla sua attivazione, Arcadia contiene un bel gruppo di percorsi formativi attivi ed i primi 10.000 utenti registrati”.


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