“Esiste un’altra Campania, va accomunata in una strategia”: Todisco lancia da Avellino la sfida delle aree interne

“Esiste un’altra Campania, va accomunata in una strategia”: Todisco lancia da Avellino la sfida delle aree interne

17 Ottobre 2019

“Esiste un’altra Campania, va accomunata in una strategia”. Così Francesco Todisco, delegato del Presidente della Regione Campana alle aree interne, alla fine del tavolo di programmazione che si è riunito per la prima volta ad Avellino, nella sede dell’amministrazione provinciale. “Esiste un’altra Campania, interna o appenninica che dir si voglia, che va dal Matese e, attraversando l’Irpinia e il Sannio, arriva fino al Cilento che vive di radici comuni, di problemi comuni e di visione che può essere accomunata in una strategia”.

“Con il Direttore generale del Governo del territorio – spiega Todisco – abbiamo iniziato un confronto che porti all’interno del Piano paesaggistico della Campania questa specificità. Elaborando strumenti che costruiscano un intervento che attivi attori pubblici e privati per lo sviluppo di questo territorio, in termini infrastrutturali e di politiche produttive. Accanto a questa lettura c’è poi la Strategia nazionale delle Aree interne che in Campania include quattro territori. La presenza dei suoi rappresentanti al Tavolo rafforza le loro istanze. Inoltre, accogliendo la riflessione del Ministro del Mezzogiorno e della Coesione territoriale, Provenzano, stiamo lavorando a includere, nella prossima programmazione 2021/2027, altri territori in questa strategia: abbiamo recepito formalmente la candidatura dei comuni del Matese (a rafforzare questa candidatura è intervenuta anche l’assessore regionale Sonia Palmeri) e prossimamente discuteremo delle candidature della Baronia/Ufita e del Fortore”.

“Quando il quadro delle proposte sarà definito avremo il dovere di confrontarci con le forze sindacali, economiche e sociali del territorio. Nel rispetto reciproco delle proprie funzioni, senza confondere i ruoli, il confronto fra Istituzioni e rappresentanze sociali, a partire dai Sindacati, è essenziale”.