Napoli – “Bassolino e Iervolino, ma anche i loro assessori, si accingono a fumare il calumet della pace, ma Regione e Napoli, non ne trarranno alcun vantaggio. Anzi”. Lo sottolinea il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, alla notizia della riunione congiunta degli esecutivi regionale e comunale, fissata per il 10 settembre prossimo. “Le polemiche di questi giorni – continua – e le accuse che gli assessori regionali Velardi e D’Antonio hanno lanciato contro le inefficienze del Comune, hanno appiccato il fuoco e reso incandescente il clima politico ed i rapporti fra Santa Lucia e palazzo San Giacomo, mettendo a rischio la sopravvivenza di entrambe le amministrazioni, che – dopo i guasti procurati al Capoluogo ed alla Regione – già non riscuotevano più le simpatie dei cittadini, la cui pazienza è, obiettivamente e giustamente, ridotta ai minimi termini”. “Sicché – aggiunge D’Ercole – Bassolino e Iervolino, ma soprattutto il primo, hanno pensato bene di correre ai ripari. Peccato, però, non abbiano pensato di farlo nella maniera giusta, l’unica che avrebbe restituito ai cittadini un minimo di fiducia nelle Istituzioni ovvero dimettendosi, ma lo hanno fatto nell’unica maniera che ritenevano potesse dare loro un pò di respiro, consentendogli di restare ancora per qualche tempo saldamente ancorati alle rispettive poltrone”. “Siamo, insomma – sottolinea – di fronte all’ennesimo tentativo di salvare ‘capra e cavoli’ ovvero da un lato, preservare le proprie postazioni di potere e, dall’altro, di farlo in maniera ‘nobile’, provando a far credere che la ‘pace ritrovata’ – ammesso che davvero vi si riesca – abbia come finalità quella di rilanciare l’attività dei due Enti ovviamente nell’interesse dei cittadini che da questo rilancio avrebbero tutto da guadagnare”. “Purtroppo – prosegue – non è così. Forse questa riunione riuscirà a far ritrovare la serenità dei rapporti fra amministrazione comunale ed assessori regionali, ma non consentirà a Napoli ed alla Campania di recuperare il tempo perduto. Perché se è vero che la tensione rallenta la realizzazione dei progetti, è almeno altrettanto vero che la qualità, lo spessore, la consistenza e la potenzialità di sviluppo di questi ultimi dipendono dalla capacità di chi li propone. Capacità che, purtroppo, non c’era prima e non ci sarà neanche dopo la riunione congiunta ”. “E chi – conclude D’Ercole – ha dimostrato di non saper governare la nave, facendole imbarcare acqua da tutte le parti, non è in condizione di evitarne l’affondamento. Due debolezze messe insieme, non fanno una forza. E’ arrivato, quindi, il momento che Bassolino, Iervolino & c. si decidano a scendere dalle rispettive tolde di comando. Per questa ragione, mercoledì 10, davanti palazzo Santa Lucia, a protestare con i cittadini, nella manifestazione organizzata dal’’associazione ‘Napoli punto e a capo’, contro quest’ennesima presa per i fondelli, ci saremo anche noi”.
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