Ercolino: “Slay il giocatore ideale. Il play? Sarà un campione”

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Ancora entusiasmo in casa Scandone dopo la firma di Tamar Slay, quarto colpo di mercato dei biancoverdi che segue in ordine di tempo la riconferma di Williams e l’arrivo di Warren e Cinciarini. “Slay è il giocatore che ci serviva – ha detto il presidente Vincenzo Ercolino in conferenza stampa – sarà la nostra ala piccola titolare ma la sua duttilità permetterà a Markovski di impiegarlo anche da ‘4’”. Per Tamar un biennale importante: “Abbiamo siglato un accordo di due anni – ha continuato Ercolino – perché non vogliamo perdere i nostri talenti come accaduto quest’anno con Green, Smith e Righetti”. Slay rappresenta un tassello fondamentale nella nuova Scandone, che ormai è a metà dell’opera. La conferma più gradita, comunque, è quella che riguarda il playmaker. “Per il play siamo disposti a fare un sacrificio economico importante – ha dichiarato Ercolino – sarà quasi sicuramente americano e posso assicurare sin da ora che si tratterà di un campione assoluto, voglio portare in Irpinia uno dei migliori sulla piazza. Questo perché l’anno prossimo siamo intenzionati a dare battaglia a tutti, provando ad arrivare sempre più in alto e a confermarci tra le prime della classe, affrontando ogni avversario con orgoglio e senza timori”.

IL RUOLO E IL GIOCATORE
Nelle ultime ore qualcuno ha fatto un po’ di confusione su quello che potrà essere il ruolo di Tamar Slay nella scacchiera biancoverde. Certamente non siamo in grado di entrare nella testa di Markovski ma quel che è certo è che Slay è un ‘3’ fatto e finito, dotato di una notevole quantità di movimenti partendo da lontano oltre che ad un più che apprezzabile arresto e tiro considerata la stazza. Giocatore di grande classe e di cristallina eleganza (il classico ‘talento’, insomma) è un’ala piccola con i controfiocchi, capace di lasciare il segno a tutti i livelli professionistici, come confermato dal fatto che la franchigia Nba dei Golden State Warriors volesse firmargli un contratto. Questo non significa che non potrà mai giocare da ‘4’, tutt’altro. Pur non avendo la capacità di ‘fare a sportellate’ di Powell (nome in passato accostato alla Scandone) Slay può impegnare gli avversari anche vicino al ferro e aprire l’area partendo da fuori. Ad oggi, sarà lui l’ala piccola della Scandone, con Warren ad agire da guardia. A partita in corso, comunque, saranno sicuramente previsti cambiamenti come l’avanzamento di Warren in posizione di ‘tre’ con Slay che scala ‘4’, spot che ripetiamo può assolutamente ricoprire ma nel quale, complessivamente, è forse meno efficace e completo.

PROFILO E CARRIERA
Nato a Beckley in Virginia, il 2 aprile 1980, Slay è un cestista statunitense di 204 centimetri per 104 chilogrammi, è gioca nel ruolo di ala. La carriera di Slay inizia con Woodrow Wilson High School proprio a Beckley. Nel 1998 sceglie la Marshall University dove vi rimane per quattro stagioni. Alla fine del terzo anno viene scelto per partecipare World University Games di Pechino con la nazionale universitaria, conquistando il bronzo. Nel 2002 viene selezionato dai New York Nets e dai Charlotte Bobcats del campionato NBA. Nel 2005 ha militato tra gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme, mentre, nel 2007 è stato tra le file del Bakersfield Jam nel campionato americano dell’NBDL. Chiamato in Italia dall’Orlandina Basket, ha militato tra le fila dei paladini nella scorsa stagione chiudendo con 16.4 punti di media. (di Antonio Pirolo)

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