Erasmus+ “Eco‑Almas”, gli studenti avellinesi protagonisti dello scambio europeo in Cantabria

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SAN VICENTE DE LA BARQUERA – I confini dell’Europa si annullano quando a parlare sono la sostenibilità, l’amicizia e la voglia di costruire un futuro condiviso. Dal 20 al 27 maggio, la suggestiva cittadina costiera di San Vicente de la Barquera, in Cantabria, ha ospitato un intenso scambio culturale tra gli alunni del CEIP “Mata Linares” e la delegazione italiana dell’I.C. “R Margherita-L.Da Vinci” di Avellino, nell’ambito dei programmi Erasmus+ ed eTwinning.

Il progetto, dal titolo “Eco Almas – Anime Verdi d’Europa”, nasce con l’obiettivo di promuovere tra le nuove generazioni il rispetto per l’ambiente, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale, attraverso esperienze concrete di condivisione e collaborazione internazionale.

Accoglienza ufficiale e spirito europeo

La settimana di mobilità si è aperta con una calorosa accoglienza presso il CEIP Mata Linares, dove la dirigente scolastica Beatriz Rodriguez Allende, la referente Erasmus Natalia Vazquez e l’intera comunità scolastica hanno dato il benvenuto agli studenti italiani con canti, cori e momenti musicali carichi di entusiasmo ed emozione, creando fin da subito un clima di festa, amicizia e autentico spirito europeo.

Successivamente, la delegazione è stata ricevuta ufficialmente presso il Municipio di San Vicente de la Barquera. Le rappresentanti del Consiglio Comunale, Anabel Roiz e Maripaz Martínez, hanno accolto gli undici studenti italiani, accompagnati dalle docenti Prof.ssa Angela Capone, Prof.ssa Elena Checchi e Prof.ssa Donatella Picariello, insieme al Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Bruno.

Quest’ultimo ha preso parte alle attività attraverso una mobilità di Job Shadowing, esperienza che consente ai dirigenti scolastici di osservare direttamente pratiche educative, metodologie didattiche e modelli organizzativi del centro ospitante, favorendo così il confronto professionale europeo.

Dopo i saluti istituzionali, gli studenti hanno visitato il centro storico della cittadina e la caratteristica zona della Barquera, immergendosi fin dai primi giorni nella cultura locale.

Famiglie protagoniste dello scambio

Elemento centrale dell’esperienza è stata l’ospitalità offerta dalle famiglie spagnole, che hanno accolto gli studenti italiani nelle proprie case, trasformando il progetto in un’autentica esperienza di vita condivisa.Una scelta che ha permesso ai ragazzi di superare rapidamente le barriere linguistiche e culturali, creando legami umani profondi destinati a durare oltre la conclusione del progetto. Lo scambio rappresenta la seconda fase di un percorso già avviato nelle settimane precedenti: ad aprile, infatti, erano stati dieci alunni del CEIP Mata Linares a raggiungere Avellino, ospitati dalle famiglie italiane.

Tra cultura, ambiente e inclusione

Il programma della settimana ha saputo alternare con grande equilibrio attività didattiche, momenti di socializzazione ed esperienze culturali sul territorio. Nelle aule del CEIP Mata Linares, particolare attenzione è stata dedicata ai temi dell’inclusione e della lotta al bullismo, attraverso laboratori e incontri ispirati al principio della “Tolleranza zero al bullying”, ribadendo che non può esserci un futuro davvero sostenibile senza il rispetto reciproco e la cura dell’altro.

Accanto alla vita scolastica e all’ospitalità nelle famiglie del comune — che ha permesso ai ragazzi di azzerare le distanze linguistiche e stringere amicizie durature — i giovani europei hanno esplorato le meraviglie storiche e naturali della Cantabria. Non sono mancate le uscite didattiche nelle principali località della regione: dalla visita alla vibrante città di Santander fino alla scoperta di Comillas, con il celebre Capriccio di Gaudí, e della Neocueva di Santillana del Mar, testimonianza straordinaria delle prime pitture rupestri in Europa. Ogni tappa ha rappresentato un modo per riflettere sul legame profondo che unisce l’uomo, l’arte e la storia all’ecosistema circostante.

Nel corso della settimana, oltre alle attività didattiche e culturali, gli studenti hanno avuto modo di vivere anche momenti di condivisione legati alle tradizioni locali. Tra questi, particolarmente apprezzato è stato il pranzo conviviale a base di “Olla Ferroviaria”, piatto tipico della tradizione cantabrica preparato secondo un’antica ricetta dei ferrovieri spagnoli, simbolo di convivialità e accoglienza. Questo momento di festa all’aperto, ha trasformato il momento del pasto in un vero e proprio laboratorio di valorizzazione delle tradizioni locali a chilometro zero.

Erasmus+ come ponte tra i popoli

Cofinanziato dall’Unione Europea, il progetto “EcoAlmas: anime verdi d’Europa” conferma il ruolo fondamentale di Erasmus+ ed eTwinning nella costruzione di una scuola aperta, inclusiva e internazionale.

Esperienze come questa dimostrano come la mobilità europea non sia soltanto un’opportunità educativa, ma anche uno strumento concreto per formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di sentirsi parte di una stessa comunità europea. Un’Europa giovane, sostenibile e, soprattutto, sempre più “verde”.

«Questa esperienza rappresenta molto più di uno scambio scolastico: è un percorso umano, culturale e formativo che lascia un segno profondo nei nostri studenti e nei docenti coinvolti», ha dichiarato il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Bruno. «Desidero esprimere un sentito ringraziamento al CEIP Mata Linares, alla dirigente Beatriz, ai docenti, alle famiglie ospitanti e a tutto il personale scolastico per la straordinaria accoglienza, la professionalità e l’attenta programmazione di una settimana intensa, ricca di emozioni, attività educative e autentico spirito europeo. Un ringraziamento particolare va ai docenti Alfonso Sànchez Fuster e Raúl del Olmo Teixeira che con grande disponibilità, passione e cura hanno accompagnato costantemente sia i ragazzi sia i docenti italiani durante tutte le attività previste dal progetto, contribuendo a rendere questa esperienza ancora più significativa e indimenticabile. La collaborazione tra le nostre scuole rappresenta un esempio concreto di come l’Europa possa costruirsi ogni giorno attraverso la scuola, il dialogo e la condivisione dei valori comuni».