Enti, Popolari Costituente di Centro al Pd: “E la questione morale?”

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Avellino – “C’era una volta il Pd, partito a vocazione maggioritaria, che si candidava a cambiare l’Italia. Ora, invece, c’è solo il Pd del 0,40 per cento che all’Ato di Avellino si barcamena tra poco decoro e legittimità formali. Tutta la spinta al rinnovamento è ormai affidata al buon funzionamento del fax di partito”. E’ quanto si legge in una nota ‘belligerante’ del Coordinamento Provinciale dei Popolari per la Costituente di Centro. “Il dato di sostanza – incalzano i centristi – è il solito: quello di un partito incapace di confrontarsi pur di tenere in piedi la canea interna di richieste di posti. Il dato politico è stavolta emblematicamente evidente e non sta in quel 50 per cento di voti espressi all’Ato, pure raccolti con evidenti vizi; ma sta tutto in quel residuo e vitale 0,40 per cento senza il quale il partito solitario dalla vocazione maggioritaria precipita allo stato della minoranza. E quel giorno – assicurano – arriverà prima di quanto si immagini, perciò nessuno di quelli che oggi respirano quella linea della maggioritarietà solipista si dolgano quando la sorte o la intelligenza delle persone ribalteranno l’esito dei numeri. E solo questo ci pare abbia rilievo politico, mentre ciò che è accaduto all’Asi è forse più il segno del fare raffazzonato, con il Pd che rielegge i consiglieri dimissionari, i quali ripresentano nuovamente le dimissioni. Cari amici, se con quello che succede nel Pd campano è questo il vostro modo di affrontare la questione morale – chiosa la nota – che Dio vi assista!”.

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